Belotti, cronache di un attaccante perso: con l’Italia non decolla

All'Italia manca una punta prolifica e Belotti non riesce a sopperire quella mancanza. Il Gallo non canta e perdura il momento no

15/11/2021

11:00

• Tempo di lettura: 3 minuti

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(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Quante volte ci siamo chiesti che fine avesse fatto il Belotti tanto promettente degli ultimi anni? È questa la domanda più grande che ruota attorno al capitano del Torino. Con l’Italia non impressiona, anzi, delude, e non poco. Alla Nazionale manca una punta prolifica da tanti anni, e Belotti non è stato capace di sopperire a questa mancanza che perdura da troppo tempo. Nonostante il dualismo, spesso perso con Immobile, il Gallo non riesce ad imporsi in azzurro nelle occasioni che gli vengono concesse.

La prestazione contro la Svizzera

Nel match contro la Svizzera aveva un’occasione d’oro. Con Immobile assente in attacco era scoccata l’ora di Belotti, il quale, però, ha deluso con una prestazione goffa e mai incisiva. Non ha trovato l’intesa con la squadra, è stato sempre chiuso degli elvetici e non si è mai reso pericoloso. A giustificare la sua prestazione disastrosa c’è la sua condizione fisica, ancora non al top, ma la bocciatura è pesante.

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Belotti, serve fiducia per rialzarsi: Juric può essere la chiave

Deve ripartire dal suo Torino il Gallo Belotti. La condizione fisica sta piano piano migliorando, ma servirà tempo prima di vedere l’attaccante prestante come una volta. Dopo le cinque giornate fuori per infortunio Andrea è tornato in campo coi giri del motore notevolmente abbassati: ingresso graduale nelle partite e tante battaglie, come sempre. Al momento coi granata vanta solo due gol dall’inizio del campionato, servirà migliorare la finalizzazione. In quest’ultimo periodo sembra proprio che a Belotti manchi il feeling col tiro; si trova spesso spalle alla porta, più avvezzo al sacrificio che al gol, spesso chiuso dagli avversari che lo sovrastano da dietro.

La cura Juric può essere la chiave di volta della storia, che deve finire a lieto fine. Il tecnico non ha mai nascosto la grande ammirazione per il capitano granata, il quale, nonostante il rifiuto del rinnovo di contratto, è ancora l’attaccante di riferimento del Torino. “Fiducia” è la parola chiave per far rialzare la cresta al Gallo, che deve tornare a cantare come un tempo. Servirà pazienza e tempo con lui. Bisognerà aspettarlo e coccolarlo per vedere un rendimento migliore in campo. Juric sembra propenso a farlo, vuole che Belotti sia il simbolo del Torino e che lo trascini a suon di gol, come una volta. Tempo al tempo.

Con l’Irlanda del Nord c’è lo spettro della panchina

Le ultime prestazioni deludenti, però, non sono da sottovalutare. Non le ha prese sottogamba neanche Roberto Mancini, il quale potrebbe optare per un inizio in panchina per Belotti. La prestazione totalmente anonima con la Svizzera ha smosso le idee al c.t, il quale valuta diverse opzioni per l’attacco dell’Italia. La gioventù potrebbe essere la chiave, con Raspadori e Scamacca che scalpitano, potrebbe toccare a loro. Se si vuole andare sulla fiducia, invece, c’è anche la possibilità di vedere Insigne falso nueve. Insomma, Belotti va verso un’esclusione dell’undici titolare. D’altronde con l’Irlanda del Nord bisogna vincere, servirà lucidità, ciò che manca al capitano granata in questo periodo.