Bologna-Inter, De Leo: “Daremo il massimo. Giocare a gennaio o aprile cambia poco”

Ecco quanto dichiarato dal collaboratore di Mihajlovic Emilio De Leo, alla vigilia di Bologna-Inter.

26/04/2022

14:34

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(Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Dopo emergenza Covid, rinvii e tanto lavoro per trovare la data adeguata, domani sera si gioca l’atteso recupero della 20ª giornata di campionato tra Bologna e Inter. Alla vigilia della sfida, ha parlato il collaboratore di Mihajlovic Emilio De Leo. Ecco quanto dichiarato in conferenza stampa.

Bologna-Inter, le parole di De Leo in conferenza stampa

Come stanno i giocatori dopo il virus intestinale?
“Il dottore ha detto che stanno tutti bene. Continua l’emergenza di Dijks che a breve farà ulteriori accertamenti ma per il resto non dovrebbero esserci defezioni”.

Domani avrete gli occhi di tutta la Serie A
“Per noi non cambia niente perché abbiamo la nostra professionalità e continueremo a fare quanto messo in campo fin qui. Noi continuiamo sulla nostra rotta senza nessun tipo di cambio di mentalità”.

C’è una motivazione in più per giocare una sfida che sembrava non giocarsi mai?
“Noi non dobbiamo farci condizionare da nulla, nemmeno da quanto successo. Non ci faremo condizionare neanche dall’ampia sconfitta dell’andata, perché se facciamo l’errore di dipendere dai condizionamenti esterni non riusciamo a fare del nostro meglio. Quello su cui dobbiamo puntare è fare del nostro meglio e non ripetere gli errori fatti all’andata”.

Il tifoso però godrebbe nel vedere uno sgambetto all’Inter
“Il tifoso ha il dovere di porsi degli obiettivi alti per ‘godere’ sempre di più. Quella di domani sarà un’opportunità ulteriore per concludere in maniera professionale, seria la nostra stagione e inoltre sarebbe un’ulteriore soddisfazione per noi, lo staff, i tifosi e la città. La differenza tecnica e le motivazioni sono parametri quasi oggettivi, ma ognuno di noi ha la sua dignità e questa è una cosa che va oltre questi fattori”.

Prima della sfida contro l’Udinese c’è stato uno striscione particolare per Medel. Quanto è importante capire che si può entrare nel cuore dei tifosi grazie all’atteggiamento?
“Io credo che tutti i giocatori lo sappiano, poi qualcuno ha una ‘garra’ che riesce a cogliere maggiormente il cuore dei tifosi. Credo però che tutti lo stiano facendo, ognuno a modo proprio. A mio avviso ragazzi che quando vengono chiamati in causa rispondono presente con tanta serietà questo è un modo meno appariscente ma altrettanto valido per dimostrare attaccamento alla maglia”.

Quanto vi ha scocciato prendere due gol su palla vostra contro l’Udinese?
“Si chiaramente ci ha scocciato, ma sarebbe riduttivo dire che in alcune occasioni bisognerebbe evitare di mettere una palla piuttosto che un altra. Credo che faccia tutto parte del gioco. Fare crescere una squadra in termini di personalità vuol dire anche andare oltre a piccole sfumature che non vanno bene. Gli errori sono però sempre occasione per migliorarsi”.

Sansone è un ‘acquisto di aprile’?
“No anche se capisco che ora viene sottolineata la sua prestazione per il gol. Credo però che ci sono piccoli mattoncini che fanno parte del nostro gruppo e ci hanno aiutato a diventare quello che siamo e di questi ne fa parte Sansone. Loro sono quelli che ci permettono di dare quel qualcosa in più”.

Può aver minato le sorti del campionato recuperare questa partita solamente domani?
“A noi interessa giocarci la partita a viso aperto, e giocarla a gennaio o ad aprile cambia poco per noi. Daremo comunque il massimo”.

Cosa cambia il verdetto di questo pomeriggio su Medel?
Da un punto di vista tecnico cambia sui compiti che vengono chiesti a determinati calciatore. Anche oggi lavoreremo con squadre miste perché tutti sappiamo cosa deve fare uno o l’altro. Se giocherà Gary dall’inizio avremo determinati obiettivi ma se non lo farà lui gli stessi obiettivi li avranno altri”.

Questa rosa è più strutturata per un 3-5-2 o per un 4-2-3-1?
“Questo è un gruppo che ha lavorato con entrambi i sistemi di gioco. E’ chiaro che dipende molto dagli sviluppi delle gare, ma al momento crediamo che i difensori che abbiamo rendano meglio con la difesa a tre che consente agli esterni di rispettare i tempi di inserimento nella maniera giusta”

Sansone può essere titolare domani?
“E’ una carta che possiamo giocarci dal primo minuto, questo è fuori discussione, e potremmo anche sfruttare l’inerzia che ora Nicola ha dalla sua visto il gol realizzato. Oggi faremo in modo di far provare a tutti gli attaccanti i vari ruoli, poi decideremo”.

Il messaggio di Sinisa e del presidente qual è? 
“Io personalmente non sono stato presente al messaggio del presidente, che ha salutato tutti noi, e ha parlato personalmente con il mister. Mihajlovic ci ha invece detto di continuare a renderlo orgoglioso, e di sfruttare l’inerzia che una partita come quella di domani crea in ognuno di noi”.

Arnautovic sta bene?
“Si si, non ha avuto nessun problema”