Cagliari ad un passo dalla Serie B, Joao Pedro: “Sento la responsabilità”

Joao Pedro ha parlato della situazione critica del Cagliari, vicino alla Serie B: ecco tutte le sue parole al termine del match col Milan.

16/05/2022

08:30

• Tempo di lettura: 2 minuti

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(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

L’attaccante del Cagliari, Joao Pedro, ha parlato del momento del club, ormai vicino alla retrocessione in Serie B. La situazione è molto complicata, ed il brasiliano si è preso le responsabilità, promettendo impegno fino all’ultimo. Nel prossimo match i Casteddu sfideranno il Venezia, già retrocesso. Di seguito le sue parole riportate da TMW.

Cagliari vicino alla Serie B: il pensiero di Joao Pedro

Cagliari Serie B
(Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

Il rammarico

“Difficile trovare ora le parole, specie dopo questa gara complicata dove il pallino del gioco non è mai stato in mano nostra. Per tutta la settimana dopo Salerno ci abbiamo creduto e ora dobbiamo solo lottare fino alla fine e fare il nostro anche nell’ultima giornata. Se ci crediamo? Assolutamente sì, ovvio che ora dopo non essere riusciti a fare risultato contro l’Inter non posso fare chissà che discorso. Lo sapevamo che sarebbe stata dura, ora riposeremo e penseremo al Venezia”.

Responsabilità

“Fa male questa situazione, io mi prendo le mie responsabilità di questa situazione, da leader e da capitano e da giocatore che è in Sardegna da tanto. So di aver dato tutto ma da leader non posso non pensare che avrei dovuto fare di più. Il segnale che la squadra c’è è il gol di Altare alla fine della sfida di Salerno. Chiaro che poi quando vivi una stagione così fai fatica. Ora pensiamo solo a fare una settimana giusta”.

Il pensiero per i tifosi

“Ringrazio questa gente, in otto anni che sono a Cagliari faccio fatica a ricordare uno stadio carico come in queste settimane. Hanno dato tutto anche loro per noi. Purtroppo non siamo riusciti a dare loro la gioia giusta. Mi dispiace tanto. Cosa dirò ai compagni? Che dobbiamo credere nei miracoli. Ora è ancora più complicata ma non molleremo, nel calcio può succedere di tutto”.