Calciomercato, il pagellone della finestra invernale: l’Hellas Verona

(Photo by Martin Rose/Getty Images)

La sessione di mercato invernale dell’Hellas Verona si conclude senza particolari stravolgimenti. La macchina perfetta orchestrata da Igor Tudor ha funzionato, fino ad ora, a meraviglia e anche per questo motivo, durante il recente calciomercato di gennaio, la società si è mossa in maniera oculata. Il nono posto in classifica, a cinque punti dalla zona Europa può far dormire sonni tranquilli alla dirigenza dei veneti. Delineando, quindi,  un bilancio complessivo di questa finestra di trattative si denotano tre movimenti in uscita e altrettanti in entrata. Due dei nuovi volti, in particolare, sono rivolti marcatamente in prospettiva.

Calciomercato Hellas Verona: i movimenti in entrata

Quasi tutti i nuovi ingressi ufficializzati dal club scaligero riguardano la fase difensiva. Il colpo ad effetto è, certamente, quello di Panagiotis Retsos. Il 23enne difensore greco arriva a parametro zero dal Bayer Lerverkusen e si è legato contrattualmente ai veneti fino al 30 giugno 2023. L’obbiettivo è quello di rilanciare un giocatore, considerato alla strenua di un predestinato dagli addetti ai lavori. Retsos detiene il record di più giovane calciatore di sempre ad aver indossato la fascia di capitano nel campionato greco. Una carriera frenata, solamente, da una serie indefinita di problemi muscolari e che lo ha visto girovagare su e giù per l’Europa, tra Premier League e Ligue 1 e appunto Bundesliga. Struttura fisica imponente e grande duttilità tattica hanno convinto Tudor a investire su di lui.

Rivolto prepotentemente al futuro anche l’ultimo arrivo in ordine di tempo, ovvero quello del polacco Mateusz Praszelik, centrocampista classe 2000 proveniente dal WKS Slask Wroclaw in prestito annuale, con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni. Il ragazzo è cresciuto nelle giovanili del Legia Varsavia, squadra con cui ha debuttato appena 18enne nel mondo dei professionisti. Il suo passaggio allo Slask Wroclaw è coinciso con la sua piena maturazione tecnica: a cavallo tra la stagione scorsa e quella attuale, Praszelik ha collezionato 47 presenze, 5 reti e 10 assist nel massimo campionato polacco.

Il terzo tassello e ultimo tassello in entrata è quello di Fabio Depaoli. Il laterale arriva in prestito fino al termine della stagione dalla Sampdoria e darà man forte alla corsia destra degli scaligeri. Il classe 1997, cresciuto nelle giovanili del Chievo Verona, vanta ormai una solida presenza in massima serie, come dimostrano le 115 presenze complessive in Serie A. Anche lui, come Retsos proverà a rilanciarsi a massimi livelli, dopo due esperienze poco felici a Genova e in maglia atalantina.

I movimenti in uscita

Il club veneto ha utilizzato questa finestra di mercato invernale per sfoltire e rinfrescare il reparto difensivo. Salutano Verona, Giangiacomo Magnani, che fa il percorso inverso rispetto a Depaoli e raggiunge in prestito la corte blucerchiata e Mert Cetin, anch’egli trasferitosi in via temporanea. Il difensore turco torna in patria e firma fino al al termine della stagione con il Kayserispor. Nell’ultimo giorno di mercato va, infine, registrato il trasferimento a titolo definitivo di Antonino Ragusa, il quale torna in Serie B e viene ufficializzato dal Lecce.

Un calciomercato senza infamia e senza lode quello dell’Hellas Verona. La squadra è completa in tutti i suoi reparti. Le aggiunte dell’ultimo mese portano ulteriore freschezza a un gruppo collaudato, che esprime peraltro un calcio sopraffino. La speranza di raggiungere la zona europea passa dai piedi dei vari Simeone, Caprari e Barak, autori, fin qui, di un campionato eccellente e sopra le aspettative.

Voto mercato Hellas Verona: 6