Calcio e...

Caso plusvalenze: la FIGC respinge il ricorso della Procura

Il caso plusavalenze si anima di nuovi importati risvolti. La Corte d’appello della FIGC ha respinto il ricorso della Procura. É stata confermata, dunque, la sentenza di primo grado del Tribunale federale, quella in cui furono prosciolte le varie società incriminate (Juve, Napoli in primis e altre 9) insieme ai dirigenti Aurelio De Laurentiis e Andrea Agnelli. Nelle motivazioni è emerso che è impossibile stabilire con metodo oggettivo l’effettiva valutazione di un giocatore sul mercato. La Corte ha respinto anche i ricorsi incidentali presentati da quattro dei club coinvolti (Juventus, Sampdoria, Empoli e Parma) per l’eccezione procedurale sul mancato deposito da parte della Procura della nota Covisoc sulle plusvalenze del 14 aprile 2021.

(Photo by Vincenzo Lombardo/Getty Images)

Caso plusvalenze: il prossimo step sarà il Collegio di Garanzia del CONI

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Con la decisione della FIGC di respingere il ricorso della Procura, è stato infranto, dunque, il teorema studiato per sviluppare un modello matematico per identificare il valore rettificato di ognuna delle 51 plusvalenze considerate gonfiate. Quello che manca è proprio uno strumento efficace che possa mettere in discussione il valore di un giocatore.

Il prossimo step sarà quindi il Collegio di Garanzia del CONI. La Procura ed è intenzionata ad andare avanti e non vuole mollare, nella speranza di poter dimostrare che definire una valutazione di mercato di un calciatore sia possibile, anche se il percorso appare molto in salita.

Share
Published by
Veronica De Feudis