Euro 2020, Gravina si sbilancia: “Poche partite in Italia, ma con il pubblico”

Gravina

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

A margine della visita all’Ospedale Maggiore di Parma, ha parlato il presidente della Figc, Gabriele Gravina. Il tema caldo è quello dell’Europeo che si terrà tra alcuni mesi, in cui l’Italia vuole recitare un ruolo da protagonista come nazione ospitante. Ecco le dichiarazioni del numero uno della Federazione italiana:

“Sono due anni che operiamo e investiamo sull’organizzazione degli Europei, dobbiamo lavorare insieme perché Roma difenda l’organizzazione delle 3-4 partite che dobbiamo ospitare in Italia. Abbiamo dimostrato di poter centrare quest’importante obiettivo che dobbiamo completare con la presenza del pubblico”.

“Siamo convinti che entro il 7 aprile avremo un riscontro a questa nostra esigenza e richiesta che presenteremo alla Uefa che non potrà non tener conto che l’Italia, ancora una volta, ha fatto vedere di essere al passo con i tempi ma, soprattutto, una Federazione che riesce a essere centrale nel mondo dello sport e verso le forze politiche”.

“La visita all’Ospedale Maggiore, è come se fosse il secondo tempo della partita di ieri. È una testimonianza di sensibilità e riconoscenza verso un gruppo di operatori della sanità che sono stati in prima linea per oltre un anno, il calcio deve essere grato a queste persone”. 

“Abbiamo già consegnato lo scudetto del cuore, quando nel passato campionato si discuteva in merito all’assegnazione del titolo avevamo deciso con la Federazione che lo scudetto doveva essere attribuito ai medici, agli operatori sanitari e a tutti coloro che hanno permesso all’Italia di andare avanti”.