Griezmann, Dybala, Messi, Mbappé e altre absurdité

Da Griezmann a Messi, quando le indiscrezioni di mercato cozzano con la realtà: sognare sì, ma con giudizio.

21/07/2021

10:00

• Tempo di lettura: 3 minuti

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Imago/OneFootball

Il bello del calciomercato

Il bello del calciomercato è nella capacità di rendere possibile, almeno per qualche ora, l’impossibile. Nomi improbabili, accostati non si sa come né perché a club in crisi di liquidità. Big irraggiungibili nel mirino dei DS di club ignari. Se ne leggono, ogni estate, tantissime. E filtrare le indiscrezioni, specie in tempi di Twitter e informazione digitale, diventa difficile. Ma non impossibile. Buona norma, tanto per cominciare, sarebbe scansare le assurdità. Come accaduto la scorsa estate per Messi all’Inter: in un periodo di enorme crisi finanziaria, per una squadra “normale” (categoria di cui non fanno parte PSG e Manchester City), muovere centinaia di milioni di euro non è pensabile.

Suggestione social

Un altro consiglio: diffidate dai messaggi criptici dei vostri giocatori preferiti su Instagram. Cristiano Ronaldo, con una foto che lo ritrae appoggiato alla sua nuova Rolls-Royce Ghost, livrea bicolore, ed una frase vagamente dubitativa, ha tenuto in scacco tifosi ed analisti di mercato per giorni. Senza che nulla di nuovo, alla fine, accadesse. D’altro canto, il mercato, come detto, fa sognare, specie i più giovani. La ricostruzione, in campo, della propria squadra del cuore che prende forma sulle pagine dei quotidiani sportivi, è una rito che ci portiamo dietro da decenni.

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L’importanza delle informazioni

Con la mole di informazioni di cui chiunque oggi può disporre, però, credere ad uno scambio tra Dybala e Griezmann, è quantomeno da sprovveduti, o, appunto, da inconsapevoli sognatori. Il francese, al Barcellona, guadagna 15 milioni di euro netti a stagione, cifra che, almeno per ora, sta frenando il suo ritorno all’Atletico Madrid. Si potrebbe opinare che, con il decreto crescita, per la Juventus non sarebbe impossibile accontentarlo. Vero, ma se il Barcellona ha chiesto a Saùl un taglio sul suo stipendio attuale, che ammonta a 14 milioni di euro lordi, perché mai dovrebbe accontentare le richieste, decisamente più esose, di Dybala?

Una questione di buonsenso

Alla fine, è tutta una questione di buon senso. Che a volte manca anche ai dirigenti dei grandi club, capaci di vere e proprie follie. Che difficilmente, al netto, come detto, di PSG e City, vedremo quest’estate. Con buona pace di chi, dalla Spagna, alimenta la fiammella dell’improbabile arrivo di Mbappé al Real Madrid. Se c’è una novità, in questo senso, e lo dimostrano sia il giovane attaccante francese sia i casi di Donnarumma e Alaba, è semmai nella gestione dei cartellini.

Sempre più giocatori, anche di altissimo livello, puntano a liberarsi a parametro zero, così da avere maggiore libertà e peso contrattuale. Un passo, enorme, verso un calciomercato tutto nuovo, ma anche di un’economia del calcio diversa, slegata dal valore, del tutto arbitrario, dei cartellini. Intanto, continuiamo a sognare, ma con giudizio, perché se Chinaglia non poteva passare al Frosinone, anche Cristiano Ronaldo alla Roma è destinato a restare una suggestione estiva.

Editoriali

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