Il Bari in Serie A? Il regolamento sulle multiproprietà

Bari

(Photo by MARCO BERTORELLO, Onefootball.com)

Ieri sera all Stadio Unipol Domus è andata in scena l’andata della Finale Play off di Serie B tra il Cagliari e il Bari. Il match è finito 1-1, con i sardi che sono passati in vantaggio nel primo tempo con il gol di Lapadula e il pari dei biancorossi realizzato su rigore da Antenucci al minuto 96.

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(Photo by Maurizio Lagana, Onefootball.com)

Bari, la Serie A ad un passo: ma attenzione alla multiproprietà. In caso di promozione De Laurentiis deve cedere

Domenica sera la decisiva sfida di ritorno al San Nicola di Bari, dove i padroni di casa avranno a disposizione due risultati su 3 per centrare la promozione in Serie A, grazie al miglior piazzamento nella stagione regolare rispetto al Cagliari.

La massima serie è ad un passo per il club pugliese, ma nel caso il Bari trovasse il trionfo domenica potrebbe nascere un problema non di poco conto. Come è noto il club è di proprietà della Flimauro S.r.l controllata dal Presidente Aurelio De Laurentiis.

L’azienda è la stessa che controlla il Napoli e nel caso di una promozione in Serie A del Bari, nella prossima stagione di campionato ci sarebbero due squadre con la medesima proprietà.

Un caso già visto di recente con la vicenda Salernitana, che condivideva la proprietà con la Lazio tramite la gestione di Claudio Lotito.

Secondo il regolamento, la FIGC impedisce tale eventualità e quindi nel caso di una salita del Bari, De Laurentiis sarebbe costretto a cedere la proprietà del club pugliese anche in un lasso di tempo piuttosto breve.

Qualora sopravvengano situazioni tali da determinare in capo al medesimo soggetto situazioni di controllo diretto o indiretto in società della medesima categoria, i soggetti interessati dovranno darne immediata comunicazione alla FIGC e porvi termine entro i 30 giorni successivi“.