TOP4

Inter, Sanchez è l’uomo in più: si deve ripartire da lui

Nella clamorosa rimonta dell’Inter sul Torino di ieri, Alexis Sanchez è stato determinante al fianco di Romelu Lukaku. Il belga si è preso la scena con due gol e un assist, ma il cileno ex Udinese ha dato il via ad una vittoria importantissima riuscendo ancora una volta ad incidere.

Sanchez: l’uomo in più dell’Inter

Eppure il pomeriggio del cileno non era iniziato nel migliore dei modi: un passaggio sciagurato aveva infatti portato al gol del momentaneo 1-0 segnato da Zaza, facendo sprofondare i nerazzurri nell’abisso dello sconforto. Dopo il rigore di Ansaldi in pochi pensavano che potesse concretizzarsi una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso.

Il numero 7 dell’Inter però non ha mai mollato di un centimetro: combattivo su ogni pallone e tecnico come pochi. L’ex Manchester United ha preso la squadra sulle spalle, assumendosi la responsabilità di giocare la palla sempre e comunque, nonostante avesse sulle spalle un errore clamoroso.

Prima la rete di astuzia e di rapina poi una splendida percussione sulla destra per il gol di Lukaku del momentaneo 2-2. Sanchez non si è mai spento, nonostante le difficoltà iniziali e il morale sotto terra per un’Inter che stava per trovare l’ennesima brutta figura alla fine del tunnel.

(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Decisivo nonostante gli infortuni

In ogni partita giocata ha inciso, il Nino Maravilla è il classico uomo in più: il 12esimo profilo al quale affidarsi nei momenti di difficoltà, che sia dal primo minuto di gioco o a gara in corso. Sanchez è sempre a disposizione, da leader vero: mai una parola fuori posto, sempre pronto a sacrificarsi per la squadra e a dare una mano, consapevole dei propri limiti fisici e consenziente nei molteplici turni di riposo. Fin qui Sanchez ha giocato 8 partite, tra Champions League e Serie A, dove ha messo a segno 1 gol e collezionato 3 assist. Dalla rimonta con la Fiorentina a quella con il Torino dove si è reso protagonista in entrambi i casi del cambio di marcia dei nerazzurri. Conte sa di non poterne fare a meno ed è per questo motivo che prova sempre ad estrapolare il massimo da lui, con il benestare delle sue condizioni fisiche.

Fin qui il 7 interista ha saltato solo 3 partite per infortunio: in totale su 720 minuti a disposizione, ne ha giocati 337 partendo in 3 occasioni dal primo minuto di gioco. Adesso, infortuni permettendo, potrà rendersi utile in vista dei prossimi impegni a partire già dal doppio scontro con Real Madrid e Sassuolo, dove potrebbe nuovamente partire titolare (in una delle due sfide).

(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)
Share
Published by
Antonio Giordano