Inter, tagli e top player a garanzia del prestito

A garanzia del prestito il veto sulla cessione dei top player, asset principale del club.

08/05/2021

16:00

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(Photo by LARS BARON/POOL/AFP via Getty Images)

Scudetto e bilancio

Nel bel mezzo dei festeggiamenti per lo scudetto, l’allarme lanciato tre giorni fa dal vice-presidente dell’Inter, Javier Zanetti, è finito quasi inascoltato. Nulla di nuovo, si potrà eccepire, il club ha bisogno di mettere i conti in ordine, e in effetti è così da mesi. Eppure, al quotidiano argentino “La Naciòn” l’ex capitano ha ribadito concetti ben precisi, come il fatto che “i problemi finanziari continuano. E potrebbero volerci un paio d’anni per ritrovare l’equilibrio. Bisognerà che la gente torni negli stadi, perché tu come istituzione possa accontentare gli sponsor. Solo quando torneremo alla normalità cresceremo di nuovo“.

Sacrifici per restare al top

Un segnale che si traduce, passando alle pagine del “Corriere dello Sport“, in un taglio di due mensilità agli emolumenti di giocatori e staff. In realtà, gli stipendi verrebbero spalmati nei prossimi due anni, ossia l’orizzonte temporale individuato da Zanetti per tornare alla normalità. Nel frattempo, Steven Zhang chiederà ai giocatori di rinunciare anche ai premi scudetto, cosa che, al di là del clima di festa, ha portato qualche comprensibile malumore nello spogliatoio dell’Inter. L’obiettivo è sempre lo stesso, tagliare i costi di gestione, schizzati nelle ultime stagioni, e adesso, a causa evidentemente della crisi economica dovuta alla pandemia, diventati insostenibili.

Il prestito e le condizioni

In questo contesto, le parole di Javier Zanetti sono state chiare. “Ho letto che le perdite dell’Inter ammontavano a 102 milioni di euro, e direi anche un po’ di più. Oggi la situazione è complicata, non c’è motivo di nasconderla, ma almeno abbiamo la felicità di aver vinto il campionato. Anche se questo deve essere il punto di partenza per fare il passo successivo“. In soldoni, bisogna fare un passo indietro per tornare a crescere. Nel frattempo, Suning deve scegliere tra Bain Capital Credit e Oaktree per il finanziamento da 275 milioni di euro che traghetterà l’Inter al prossimo campionato.

Come riporta “Il Sole 24 Ore“, di questi 275 milioni di euro, che dovranno essere concessi alla Great Horizon, la società lussemburghese che controlla l’Inter, 25 milioni resterebbero a Suning, 33 milioni serviranno a liquidare il socio di minoranza Lion Rock e 120 milioni a rispettare le varie scadenze (stipendi, interessi sul bond e altro). Resterebbero un po’ meno di 100 milioni di euro, che serviranno per la gestione e gli investimenti futuri.

Nel lungo documento degli accordi preliminari – o Term Sheet che dir si voglia – intanto, ci sono richieste e veti piuttosto stringenti, che Steven Zhang dovrà necessariamente rispettare. In primis il veto sulla cessione dei top player, ritenuti fondamentali per la rosa nerazzurra. Il valore del club, come ogni altra squadra di calcio, almeno in Italia, ruota attorno al valore della sua rosa, l’asset principale della società. E allora è chiaro che chiunque sarà a sostenere Suning, voglia delle garanzie. In questo senso, c’è ancora da capire se basteranno le azioni o serviranno garanzie aggiuntive, scrive ancora “Il Sole 24 Ore“.

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