Juventus, Allegri: “Miretti gioca, Cuadrado e De Sciglio recuperati”

Allegri conferenza

(Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa per presentare la prossima giornata di Serie A della sua Juventus. I bianconeri sfideranno infatti il Genoa venerdì alle ore 21:00. Di seguito le parole del tecnico toscano riportate da Tmw.

Le parole di Allegri in conferenza stampa

Sulle rotazioni da qui a fine campionato

“Da qui alla fine del campionato dobbiamo fare più punti possibili, abbiamo raggiunto l’obiettivo Champions con tre giornate d’anticipo e siamo contenti. Abbiamo da preparare una finale di Coppa Italia, dobbiamo fare una bella partita domani. Andrà in campo la formazione migliore. Danilo riposerà, con questa fascite ultimamente si era allenato poco. Obiettivo raggiunto, gli ho dato riposo per riaggregarsi da domenica. Pellegrini ha la caviglia in disordine, tutti gli altri a disposizione. C’è Cuadrado, torna De Sciglio che a Roma non ci sarà. Serve fare risultato, i risultati positivi aiutano negli allenamenti e nelle partite”.

Sulla Coppa Italia e la Champions di ieri sera

“La Coppa Italia è un obiettivo, come lo erano il campionato e la Champions pur sapendo che in questo momento è molto difficile da vincere. Se pensiamo di non poter raggiungere gli obiettivi, è un limitatore che ci mettiamo. La Coppa è uno degli obiettivi, mercoledì siamo contenti di andare a giocarci questo trofeo. Prima di tutto devo fare i compimenti a Orsato perché ha arbitrato in maniera straordinaria e per me è il miglior arbitro. Quello è un livello tecnico e fisico talmente alto che ha fatto sì che fosse una partita meravigliosa. Il Real Madrid ha dimostrato che le partite non finiscono mai. Non è il calcio italiano che è lontano, negli ultimi dieci anni la Juve ha raggiunto due finali di Champions. Non sempre nel calcio si possono raggiungere certi risultati. In Europa ci sono sei squadre nettamente migliori delle altre: Real, PSG, Bayern Monaco, Manchester City, Chelsea e Liverpool. Poi l’ambizione di arrivare in finale l’abbiamo tutti, ma la realtà è un’altra cosa. Però se uno prende coscienza della realtà è più facile fare bene”.

Vuole commentare le parole di Cassano su Ancelotti? Kean e Dybala giocano?

“Non so niente, posso solo fare i complimenti a Carlo. Lui è stato molto criticato perché non andava di moda. Ma come dico sempre le mode passano, i classici rimangono. Per lui è una soddisfazione immensa aver vinto lo scudetto in cinque campionati, può vincere quattro Champions. Gli attaccanti? Oggi deciderò in base a chi sta in piedi, ma stanno tutti bene”.

Su Zakaria

“Difficile che un giocatore faccia tutte le partite bene. Lui è arrivato da un campionato diverso, ritmi e allenamenti diversi. Questo è un campionato più tattico. Sono molto contento di quello che sta facendo, apprende, è intelligente e ci sta dando una grossa mano”.

Domani su chi è meglio puntare in campo?

“Siamo in 14, abbiamo dei giocatori fuori. La Juventus quando gioca le partite lo fa per vincere, fare brutte figure non è da Juventus. Serve una bella partita, poi è stimolante perché lo stadio sarà pieno, l’avversario lotterà perché si gioca punti importanti. Dobbiamo cercare di fare più punti possibile. Anche tecnicamente dovremo far meglio, siamo sgombri dalla pesantezza di dover arrivare al quarto posto”.

Su Miretti, Arthur e De Sciglio

“Miretti è a disposizione, vediamo Arthur come sta con la caviglia. De Sciglio se riuscisse domani a fare 90 minuti non essendoci mercoledì mi farebbe anche un favore”.

Vlahovic domani gioca? Chi ha vinto la sfida di tiri?

“Alla fine ho vinto io, conta l’ultimo tiro quindi ho vinto io. Sono molto contento di quello che sta facendo e non mi aspettavo riuscisse a entrare così bene nella Juve, ha fatto tanto. Arrivando a campionato in corso doveva conoscere i compagni, mettersi a disposizione. Per lui, come per tanti, si può solo migliorare. Domani è probabile che giochi”.

Come mai all’estero i giovani giocano di più?

“Innanzitutto che i giovani giocano spesso titolari all’estero… i giovani, se sono bravi, giocano. Questa cosa m’incuriosisce, voglio vedere le statistiche e quanti giocano. Si generalizza su questa cosa, all’estero fanno sempre meglio. Facciamo ciò che sappiamo fare in Italia, ci sono giovani bravi e più giocano, più fanno esperienza. Fa parte di tutti i lavori, quando avete iniziato non scrivevate come ora, l’esperienza e la tranquillità ce l’hai con l’esperienza. Nessuno nasce imparato, in Italia si tende ad avere picchi alti su fenomeni calcistici in generale e poi si ributtano giù. C’è un percorso da fare e se uno è bravo migliora in esperienza. Devo fare i complimenti a Zauli, ieri con l’Under 23 hanno passato i playoff in C. La Juve ha più vantaggi con la seconda squadra perché giocano in un campionato importante, vanno in campi difficili. Si vede che i giocatori dell’U23 hanno una mentalità diversa rispetto alla Primavera dove lo stacco è ampio con la prima squadra”.

Lei si sente un allenatore classico che non viene più capito?

“Io non devo essere capito, devo esserlo solo dai miei giocatori. Dico solamente che Ancelotti, da cui c’è solo da imparare e prendere cose come Lippi, Capello, anche Sacchi che se no se la prende con me perché è permaloso… come Klopp, Guardiola, ognuno ha il suo modo di pensare. Il calcio è più semplice di quello che sembra. Sui giocatori siamo a tre giornate dalla fine più la Coppa Italia, devono mettersi tutti a disposizione perché poi alla fine è il rettangolo verde che conta e dà i voti e la sentenza di quello che uno fa”.

Miretti domani gioca?

“Domani gioca. Siete contenti? Non so dove gioca ma gioca. Miretti, De Sciglio, Rabiot e Szczesny giocano”.

Su Orsato

“Dico che è il modo nostro di vedere le cose. Orsato ha arbitrato nello stesso modo in cui arbitra in Italia, solo che qui lo vediamo diversamente. Gli arbitri in Italia sono bravi, c’è qualcuno che deve fare esperienza, poi ci sono le categorie anche tra gli arbitri e Orsato è il più bravo”.

Quanto sposta nella valutazione della stagione la finale di Coppa Italia?

“Non sposta niente, sposta solo il fatto di riuscire a portare a casa il trofeo in una bellissima serata a Roma. Quest’anno si gioca a Roma con una pressione diversa rispetto allo scorso anno a Reggio Emilia dove c’erano anche poche persone. Questi sono eventi sportivi belli da vivere, se siamo bravi e fortunati la portiamo a casa”.

I 78 punti erano il suo obiettivo?

“Dopo le partite di campionato, la tabella di 78-80-81 era quella. Bisognava non perdere con l’Inter e vincere con il Bologna. Essere a 69, già sicuri di essere quarti, è un ottimo risultato perché tre mesi fa eravamo lontani. Cercheremo di finire nel miglior modo possibile il meglio possibile”.

Queste le parole di Allegri in conferenza stampa.