La Coppa Libertadores è un’ossessione

15/09/2020

17:12

• Tempo di lettura: 4 minuti

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La Coppa Libertadores è un’ossessione. Questo è il coro urlato a squarciagola da tutte le tifoserie sudamericane. Il sogno, l’eldorado, il trofeo che vale una vita e forse anche qualcosa in più. La ricompensa per tutto quel “futbol” che scorre nelle vene degli appassionati a quelle latitudini.

Si riparte. Sei mesi dopo l’ultima volta. Il pallone questa notte tornerà a rotolare sui campi sudamericani. Un continente in ginocchio a causa del coronavirus e tutto il mondo del calcio che, inevitabilmente, ne ha risentito. Stanotte però tornerà in scena la magia, la mistica e le storie che questa competizione, da sempre, trascina dietro di se. Un torneo che nel corso della sua storia ha visto trionfare gli argentini dell’Independiente per ben 7 volte (ultima nel 1984), seguiti dai connazionali del Boca Juniors a quota 6 successi e dagli uruguagi del Penarol che hanno sollevato la coppa per 5 volte.

LA SITUAZIONE DEI SINGOLI CAMPIONATI

Sarà importante capire lo stato di forma delle squadre, tra le varie nazioni non c’è stata uniformità sulla ripresa dei campionati, questo potrebbe sconvolgere i pronostici. In Argentina la Superliga si è conclusa il 17 marzo, le squadre hanno ripreso ad allenarsi solo il 10 agosto. In Cile hanno ripreso a giocare il 29 agosto, così come in Colombia, dove però si è tornati a giocare dal 12 settembre. In Bolivia si è spento il presidente della Federcalcio locale (FBF) Cesar Salinas. Il campionato è stato sospeso, al momento non c’è una data per la possibile ripartenza. Sono state autorizzate ad allenarsi solo le squadre che partecipano ai tornei continentali. In Ecuador si è ripreso a giocare dal 14 agosto, in Perù il 18 ed in Uruguay l’8 dello stesso mese. Molto prima, invece, in Paraguay dove si gioca dal 21 luglio. Il Brasile, durante i mesi di giugno e luglio ha disputato i campionati locali, mentre il Brasileirao è iniziato ad agosto. In Venezuela, invece, il campionato è stato annullato.

LE FAVORITE

Prima dell’interruzione a causa della pandemia, si erano giocate le prime due giornate degli otto gironi che avevano rispettato i pronostici della vigilia. Il Flamengo campione in carica di Gabigol e Diego aveva ottenuto due vittorie consecutive, in Colombia sul campo dello Junior di Barranquilla e a domicilio contro gli ecuatoriani del Barcellona SC. Da tenere d’occhio anche le altre squadre brasiliane impegnate negli altri gironi. Particolare attenzione meritano Palmeiras e Gremio. Il “verdao” di Felipe Melo, per risorse economiche, è tra le pochissime squadre sudamericane a poter contrastare il Flamengo. E’ reduce da 6 punti in 2 partite, inserita in un girone tutto sommato abbordabile, quello B, con Guarani, Bolivar e Tigre. Il Gremio allenato dall’ex Roma Renato Portaluppi, ha a disposizione una rosa profonda e ricca di talento, tale da potergli permettere di puntare alla vittoria che manca dal 2017.

Meritano sicuramente l’etichetta di favorite anche le due rivali di Buenos Aires: River Plate e Boca Juniors. I “Millionarios” con Gallardo in panchina avevano iniziato male il girone, perdendo per 3 a 0 in Ecuador contro l’LDU Quito, salvo poi rifilare 8 reti ai mal capitati peruviani del Binacional. Gli “Xeneizes“, inseriti in un raggruppamento tutt’altro che impossibile, hanno richiamato Miguel Angel Russo in panchina che vinse il titolo nel 2007. E’ notizia di queste ore che il Boca Juniors è stato autorizzato a viaggiare in direzione del Paraguay, dove giocherà contro il Libertad, nonostante nella sua rosa figurassero alcuni contagiati da coronavirus, scatenando così le poteste dei prossimi avversari.

LE ALTRE

I brasiliani del Sao Paolo, Atetico Paranaense ed Internacional di Porto Alegre meritano sempre il rispetto da parte di tutte le altre partecipanti. Sorprese potrebbero arrivare dall’Ecuador dove LDU Quito ed Independiente del Valle venderanno cara la pelle prima di arrendersi. Nettamente indietro tutte le altre, dal glorioso Penarol di Diego Forlan ai connazionali del Nacional di Montevideo. Passando per la Colombia dove Junior di Barranquilla, America di Cali e Independiente di Medellin non sembrano poter creare troppi problemi.

Naturalmente il responso finale come sempre spetterà al campo. Li dove i sogni diventano realtà. Perchè si, la Coppa Libertadores è un’ossessione.

 

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