Italia, l’altra sfida del gruppo C: Portogallo-Turchia

Nel gruppo C dei playoff, dove l'Italia affronterà la Macedonia del Nord, si giocherà anche Portogallo-Turchia. Ecco nel dettaglio l'analisi delle due possibili finaliste.

26/11/2021

17:46

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(Photo by Carlos Rodrigues/Getty Images)

Sorteggio agrodolce per l’Italia. Se da un lato la prima avversaria sarà l’abbordabile Macedonia del Nord, dall’altro – qualora arrivasse il successo contro gli uomini di Milevski – l’avversaria in finale potrebbe essere il Portogallo che, ad ogni modo, dovrà vedersela contro la Turchia nel gruppo C dei playoff degli azzurri. Ecco nel dettaglio l’analisi sulle due possibili avversarie degli azzurri in finale.


PORTOGALLO (CT Fernando Santos)

Tra le teste di serie, insieme all’Italia di Mancini, rappresentava sicuramente la squadra più temibile del sorteggio dei playoff. Dopo quattro vittorie di fila nei match di qualificazione, il Portogallo ha perso il primo posto del gruppo A, sciupando gli ultimi due match decisivi per il ‘pass Qatar 2022’, principalmente lo scontro diretto con la Serbia perso 2-1 e che ha mandato gli uomini di Stojkovic direttamente ai Mondiali. Prima vi era stato il pareggio a reti bianche contro l’Irlanda. I numeri dicono 17 gol fatti e 6 subiti. Nonostante le due uscite deludenti, le individualità del gruppo di Fernando Santos non si discutono: dalla stella Cristiano Ronaldo al talento puro di Bernardo Silva e Diogo Jota, passando per il dinamismo di Renato Sanches, l’esplosività di Cancelo, l’esperienza di Moutinho e chi più ne ha più ne metta. La panchina sa offrire soluzioni di livello come Bruno Fernandes, Joao Felix, André Silva e il rossonero Rafael Leao. Il Portogallo si dispone con un 4-3-3 compatto che unisce solidità del centrocampo A fantasia pura del reparto offensivo. Seria candidata al passaggio dei playoff e all’approdo ai prossimi Mondiali.

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Formazione tipo (4-3-3)

Rui Patricio; Cancelo, Dias, Fonte, Mendes; Sanches, Pereira, Fernandes; Silva, Ronaldo, Jota.


TURCHIA (CT Stefan Kuntz)

La Turchia è stata la prima tappa dell’Italia di Mancini verso la gloriosa vittoria di Euro 2020. Squadra dotata di ottime individualità, ma che ha comunque faticato nel proprio percorso verso i playoff per il Mondiale in Qatar e mostra diversi punti deboli. Nonostante le tre vittorie consecutive negli ultimi tre incontri di qualificazione, in due occasioni la vittoria è arrivata in rimonta, ovvero contro Lettonia e Montenegro. Contro i lettoni, addirittura, all’ultimo minuto di recupero grazie ad un rigore dell’uomo simbolo Burak Yilmaz. Collocatasi seconda nel gruppo G con 21 punti – alle spalle dell’Olanda – è stata protagonista di un testa a testa con la Norvegia per strappare il secondo posto. I turchi si schierano con un 4-4-2 mutevole che, a seconda dell’avversario, oscilla tra il 4-1-4-1 e il 4-3-2-1 che, però, è stato il modulo del rovinoso 1-6 incassato contro l’Olanda nel match del 7 settembre. Osservato speciale, neanche a dirlo, è Burak Yilmaz. Il centravanti 36enne del Lille vanta ben 30 reti in 76 apparizioni con la Nazionale, nonché 5 gol nel corso delle qualificazioni. Occhio anche al classe 1999 Dervisoglu e, ovviamente, il trequartista dell’Inter Hakan Calhanoglu così come l’ex Roma Cenzig Under. Come visto all’Europeo, il punto debole è certamente la solidità difensiva che, nonostante la presenza del noto Demiral, si presta a diverse letture errate e posizionamenti in marcatura talvolta non eccelsi come testimoniano i 16 gol subiti. Solo Gibilterra ha fatto peggio nel gruppo G (43 reti subite, ndr).

Formazione tipo (4-3-3)

Cakir; Celik, Soyuncu, Demiral, Erkin; Omur, Ozdemir, Akturkoglu; Dervisoglu, Calhanoglu; Burak Yilmaz