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Qatar 2022

L’Argentina è Campione del Mondo. Battuta la Francia ai rigori

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Argentina Francia
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(Photo by Clive Brunskill, Onefootball.com)

L’Argentina è Campione del Mondo per la terza volta nella sua storia. Nella Finale Mondiale di Qatar 2022 l’Albiceleste batte 4-2 ai calci di rigore la Francia, al termine di un ultimo atto incredibile e storico e chiuso sul 3-3 dopo i 120 minuti. Grandi protagonisti Messi con una doppietta e Mbappé con una tripletta. Albiceleste nella storia.

Argentina-Francia 3-3 (4-2 D.C.R), la cronaca della Finale

Subito occasione per l’Argentina al terzo di gioco della Finale Mondiale. Combianzione Messi-DiMaria, palla dentro per Alvarez che aggancia bene, ma l’azione è fermata per offside.

Ancora l’Albiceleste aprtita meglio nei primissimi minuti di gioco. Botta centrale di McAllister al 5′: blocca Lloris in presa.

Argentina certamente più pericolosa e aggressiva, Francia che ha iniziato troppo compassata e forse sorpresa dall’atteggiamento dei sudamericani.

Prima sortita offensiva francesse al 14′. I transalpini cercano di attivare Mbappé sulla sinistra, attenta a chiudere la difesa dell’Argentina.

Altra potenziale occasione per l’Argentina al minuto 17. Brutta palla persa da Theo Hernandez, che si fa rubare palla da de Paul. I sudamericani arrivano in area, ma non riescono a concludere in maniera con Di Maria che spara alto.

Al 21′ primo colpo di scena della Finale. Azione avvolgente dell’Argentina, Di Maria sfugge via a Dembélé che è costretto a stenderlo in area. Calcio di rigore per l’Albiceleste.

Al 23′ va Messi dagli 11 metri: La Pulce è fredda e lucida e spiazza Lloris. 1-0 per l’Argentina in vantaggio sulla Francia.

Argentina avanti meritatamente per quanto proposto in quasi mezzora di gioco, Francia che deve ancora scendere in campo al Lusail.

Albiceleste letteralmente tambureggiante in campo e che mette la Francia alla corde. La squadra di Scaloni è aggessiva, veloce e precisa nel possesso palla.

E al 36′ l’Argentina raddoppia: azione straordinaria dell’Albiceleste con Messi che lancia nello spazio Mcallister: il centrocampista del Brighton vola verso l’area e pesca dall’altro lato l’inserimento perfetto di Di Maria. Tocco di prima a superare Lloris e 2-0 Albiceleste.

Al minuto 41 Deschamps fa due cambi tattici: fuori due deludenti Giroud e Dembélé dentro Kolo Muani e Thuram. Il primo tempo della Finale si chiude così. Argentina meritatamente in vantaggio di due reti sulla Francia con i gol firmati da Messi e Di Maria.

Inizio ripresa e sempre e solo Argentina. Romero anticipa Griezmann e avvia l’azione: Di Maria crossa da sinistra e serve de Paul al limite dell’area, tiro al volo bloccato da Lloris.

55′ di gioco e Francia ancora assente dalla Finale, travolta dall’intensità e dall’aggressività dell’Argentina.

Francia senza idee e che per riaprirla cerca di trovare un episodio estemporaneo che possa riaprire il match. Minuto 59 Alvarez riceve in profondità: mancino su cui Lloris è attento e blocca.

Ancora Argentina al 60′. Un incredibile Di Maria va via sulla sinistra, velo di Alvarez per Messi che però calcia col destro e non centra la porta.

Al 64′ Scaloni toglie uno straordinario Di Maria per Acuna. Minuto 71 appare nella partita Mbappé che si libera col destro, ma palla alta.

Al 70′ Deschamps prova il tutto e per tutto togliendo Theo Hernandez e Griezmann per Coman e Camavinga passando al 4-2-4. Ma c’è solo l’Argentina in campo. Minuto 78 un immenso de Paul sfonda in area e calcia col destro. Blocca Lloris.

Al 79′ però l’episodio che cercava la Francia. Disattenzione difensiva dell’Argentina che si perde Kolo Muani, Otamendi lo stende in area e concede il calcio di rigore. Dagli 11 metri va Mbappé che batte Emiliano Martinez e riapre la Finale.

La Francia totalmente rivatilizzata e al 82′ i transalpini pareggiano. Grande azione francese che porta in area Mbappé. Tiro al volo di destro che trafigge Martinez e firma l’incredibile 2-2.

Argentina che ha buttato via una partita che aveva in mano, probabilmente anche per un calo di tensione e fisico che la Francia ha saputo punire.

Inerzia della partita totalmente cambiata a favore della Francia, con i Les Blues ora alla ricerca del clamoroso sorpasso. Coman sfonda in area al 92′, Rabiot calcia ma Emiliano Martinez è attento e blocca.

Al 97′ Messi ha il match ball. Dalla sua mattonella parte il mancino, Lloris vola e la alza in corner. Si va ai supplementari.

Primo tempo supplementare ovviamente molto teso e tirato, ma con la Francia che a livello mentale sembra averne di più dopo l’incredibile rimonta dei supplementari.

Al 102′ Scaloni mette dentro Lautaro Martinez e Paredes al posto di de Paul e Alvarez. Due grosse occasioni capitate all’attaccante dell’Inter ma non sfruttate. Nulla di fatto nel primo extra time.

Al 108′ sorpasso dell’Argentina in una Finale incredibile. L’Albiceleste trova spazio e arriva Lautaro in area. L’attaccante dell’Inter calcia a botta quasi sicura, ma Lloris fa il miracolo: il portiere francese però non può nulla sul tap-in ravvicinatissimo di Messi che manda la palla oltre la linea.

Ma non è finita. La Francia si butta in avanti: Mbappé ha spazio al limite dell’area: tiro al volo di destro, intercettato con la mano da Montiel. Minuto 118 dagli 11 metri va ancora Mbappé che batte ancora Martinez e firma il clamoroso 3-3 e a tripletta nella Finale Mondiale. Negli ultimissimi minuti Kolo Muani si divora il gol della vittoria grazie ad un miracolo di Martinez. Ribaltamento di fronte e Lautaro manda alto di poco di testa.

L’epilogo di questa incredibile Finale si disputerà ai calci di rigore.

Parte la lotteria dei calci di rigore. Parte la Francia che va a segno con Mbappé. Risponde Messi. 1-1 Argentina. Coman sbaglia il secondo gol francese, parata da Emiliano Martinez. Sorpasso Argentina con Dybala, che non sbaglia. Sbaglia anche Tchouameni il terzo rigore francese, che manda fuori. Segna Paredes, che firma il 3-1 dell’Argentina sulla Francia.

La Francia torna a segnare con Kolo Muani, che tiene aggrappati i francesi alla finale col 3-2. Montiel ad 11 metri dalla gloria e non sbaglia. Rigore perfetto e 4-2 dell’Argentina. Albiceleste Campione del Mondo per la terza volta nella sua storia.

 

Nazionali

Incredibile retroscena: ecco perché Messi ha litigato con Weghorst al Mondiale

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messi weghorst

A distanza di più di tre mesi dal termine del Mondiale in Qatar, spunta un curioso retroscena. La FIFA, infatti, ha svelato i motivi del famoso battibecco tra Messi e Weghorst al termine di Argentina-Olanda. Ecco cosa è successo tra i due attaccanti nel post partita.

messi weghorst

(Photo by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images)

Messi e il “Que miras, bobo?” a Weghorst: ecco cosa è successo

Dopo la vittoria ai calci di rigore dell’Argentina sull’Olanda, gli animi tra le due squadre erano chiaramente caldi. La sconfitta ha bruciato agli Oranje, che non hanno fatto mancare le polemiche a fine gara. Come spiegato dalla FIFA, tutto è iniziato al fischio finale del match. Weghorst, infatti, avrebbe provato a stringere la mano a Messi una volta finita la partita, ma il numero 10 avrebbe freddamente rifiutato. A seguito della risposta spiazzante, l’attaccante dell’Olanda ha continuato a parlare con alcuni giocatori dell’Albiceleste, fissando malamente Messi durante la famosa intervista post partita. Da lì, poi, la celebre risposta della Pulce: “Que miras, bobo?”.

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Qatar 2022

Inter, Lautaro Martinez “Questo è il mio miglior momento nel club”

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Inter Lautaro Martinez

L’attaccante dell’Inter e dell’Argentina Lautaro Martinez ha rilasciato una lunga intervista al portale TyC Sports, dove il centravanti ha parlato del suo periodo in nerazzurro ed ovviamente del trionfo Mondiale ottenuto con l’Albiceleste in Qatar. Di seguito le sue parole riportate da FCInterNews.

Inter Lautaro Martinez

(Photo by ISABELLA BONOTTO, Onefootball.com)

Inter, le parole di Lautaro in un’intervista a TyC Sports: “Questo è il mio miglior momento all’Inter. Al Mondiale sono arrivato infortunato, ma ora mi sento bene. Scaloni ha sempre avuto fiducia in me”

Il magico periodo all’Inter

Sono qui all’Inter da cinque anni, il lavoro quotidiano paga sempre. Essere capitano di questa grande squadra è un orgoglio e una soddisfazione. Ci sono stati tanti momenti in cui stavo bene, ma quello che sto attraversando oggi è il mio miglior momento da quando sono all’Inter. Dalla fascia di capitano ai tanti gol che ho segnato, sto giocando quasi tutte le partite con continuità e questo è sicuramente importante per me e per il club“.

Il Mondiale con l’Argentina 

Siamo entrati nella storia del nostro Paese. In un anno e mezzo abbiamo fatto tutto il possibile con la Nazionale. Sono arrivato infortunato per via di un problema alla caviglia rimediato contro il Viktoria Plzen in Champions League, ma non era il momento per lasciare il club anche perché Correa e Lukaku erano infortunati e non stavamo andando bene in classifica, avevamo perso tanti punti.

Non volevo abbandonare i miei compagni, ho fatto le infiltrazioni e ho giocato sul dolore. Per me era impossibile allenarmi con continuità, parlai con lo staff medico e dopo la gara contro l’Australia ho riposato per qualche giorno, poi dopo qualche altra infiltrazione mi sono riposato ancora. Ora mi sento bene“.

La partita contro l’Olanda e la questione rigori 

Non ho mai più guardato i miei gol al Mondiale. Nel secondo gol contro l’Arabia Saudita ero davanti alla difesa ma sul primo no, mi ha dato molta rabbia perché presumibilmente hanno commesso un errore nel rivederlo. È stato un errore tecnologico, si sono dimenticati di visualizzare un giocatore.

Nel quarto di finale gli olandesi avevano già parlato tanto di noi prima della partita, Parlavano tanto di noi, che li avevamo stuzzicati. La rabbia di Lionel Messi è stata importante perché ce n’è stata per tutti, nessuno ha avuto scampo. Il mio rigore è stato importante, un sollievo. Gli attribuisco grande importanza perché poi al Mondiale non sono riuscito a segnare, ma i compagni che sono entrati hanno fatto bene. Sono contento per tutti i ragazzi che sono entrati, in questo caso Julian Alvarez che ha giocato al mio posto e lo ha fatto nel migliore dei modi. Ci siamo incontrati, gli ho ovviamente detto che volevo calciare io. Uno è un attaccante… nel mio club tiro i rigori. In Nazionale quando Messi e Leandro Paredes non ci sono, tocca a me. In Copa América ho anche calciato. Hanno fatto l’ordine ed ero quinto e ho calciato contro l’Olanda“.

Il rapporto con Scaloni 

Ringrazio il CT Scaloni, mi ha sempre dato l’opportunità, si è fidato di me. Mi ha sempre parlato faccia a faccia, non nasconde nulla. La comunicazione è molto importante, molto buona per il gruppo“.

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Calcio Estero

Regalo pazzo di Messi ai compagni dell’Argentina: spesa di 210mila euro

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Non ha badato a spese Lionel Messi, che ha voluto fare un grosso regalo ad ogni suo compagno di squadra dell’Albiceleste, trionfante a Qatar 2022. Il numero 10 dell’Argentina, protagonista indiscusso al Mondiale, ha voluto festeggiare la vittoria nella Coppa del Mondo con un pensiero del valore di ben 210mila euro, ma dal valore simbolico molto importante. Ecco di cosa si tratta.

messi regalo

(Photo by FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)

Il costosissimo regalo di Messi per la squadra: 14 iPhone placcati in oro

Sono ben 35 gli iPhone d’oro che Messi ha commissionato per festeggiare a dovere la vittoria del Mondiale in Qatar. Ebbene sì, la Pulce ha deciso di regalare un iPhone 14 placcato in oro 24 carati per ogni suo compagno di squadra e dello staff dell’Argentina. La particolarità del presente, oltre al valore economico, è l’incisione su ogni smartphone. Infatti, dietro ad ogni telefono sono incisi nome e numero di ogni singolo giocatore, con il logo dell’Argentina a completare l’opera.

Lionel è uno dei clienti più affezionati di iDesign Gold. Si è messo in contatto con noi un paio di mesi dopo la finale della Coppa del Mondo. Voleva fare un regalo speciale a tutti i componenti della squadra e dello staff per celebrare la straordinaria vittoria. Non voleva però il solito regalo di orologi, così gli ho proposto iPhone dorati con incisi i loro nomi. L’idea gli è subito piaciuta”. Queste le parole del CEO di iDesign Gold, che ha customizzato i 35 iPhone.

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