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Champions League

Lazio, l’ag. di Immobile a gamba tesa: “Avete la memoria corta!”

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L’agente di Ciro Immobile ha detto la sua dopo la doppietta del suo assistito in Lazio-Celtic: “Non meritava gli attacchi”.

Subentrato dalla panchina, Ciro Immobile ha lasciato in diversi senza parole siglando una decisiva doppietta decisiva contro il Celtic per il passaggio del turno di Champions League della sua Lazio. I biancocelesti, infatti, sono lanciati agli ottavi di finale della massima competizione europea, e il protagonista indiscusso non poteva non essere Immobile, che con i due gol non solo ha trascinato la squadra, ma si è levato anche un po’ di critiche che gli erano piovute negli ultimi mesi. Ha parlato di questo l’agente del giocatore Marco Sommella, a Radio Sportiva. Ecco alcune delle sue parole.

Lazio, le parole dell’agente di Immobile dopo la doppietta in Champions League

“La doppietta una consuetudine”

“La doppietta col Celtic è la consuetudine, fa notizia quando non fa quello che ha fatto l’altra sera. Basta che per 2-3 partite non segni e diventa un caso nazionale. Ha sempre fatto questo in ogni categoria, ma nel calcio si ha memoria corta. L’alternanza? È un problema non problema, il calcio è una cosa semplice. Chi sta bene e segna deve giocare, oggi ci sono tante partite e Ciro non ha più 20 anni. Ha tirato la carretta per tanti anni, ma i giocatori importanti nelle partite cruciali vanno utilizzati. Se poi Sarri sceglie Castellanos avrà i suoi obiettivi, la realtà dei fatti è che Immobile è nel pieno della maturità e può dare tanto”. 

“Critiche fatte con malizia”

“Se le critiche sono costruttive aiutano, se fatte con malizia non servono a nulla. Ciro si è conquistato tutto con le sue forze e con i fatti non con le chiacchiere. Nessuno ha i numeri che ha lui, mi viene da ridere perché il ragazzo si fa scivolare tutto addosso, ma non si merita certi attacchi. Al contrario di tanti altri ha preferito vivere serate come la Champions all’Arabia o agli Emirati e avrebbe potuto. Dà l’anima ogni partita, il problema è avere rispetto e chiarezza. Due anni fa c’era Lucca che a Pisa segnava tantissimo e la stampa lo voleva titolare in Nazionale, mi viene da ridere. La stampa mette troppa pressione a questi ragazzi. Mercato? Non è il momento, è stata fatta una scelta precisa con la Champions e da 7 anni si trova bene in biancoceleste. Ci sono tante ambizioni per un ragazzo che vive il calcio dal primo giorno di Pescara o Torino. Sono emozioni che non hanno prezzo al confronto dei petroldollari e per questo va apprezzato”.