Lazio-Empoli, Sarri: “Mi fa star male non portare risultato pieno”

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, parla in conferenza stampa nel post match con l'Empoli finito 3-3. Ecco i dettagli dell'intervista.

06/01/2022

20:32

• Tempo di lettura: 3 minuti

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(Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Nel post partita di Lazio-Empoli finita per 3-3 e dove è successo di tutto, il mister dei biancocelesti Maurizio Sarri commenta il match. Dalle sue parole emergono sentimenti contrastanti per una partita cominciata male e che nel secondo tempo ha visto un cambiamento di rotta. Il tecnico della Lazio elogia il livello raggiunto, ma non nasconde tutta l’amarezza per non essere riusciti a chiudere la gara.

Ecco in dettaglio la conferenza stampa di Sarri diramata dal canale ufficiale del club romano: “Ho schierato una formazione più offensiva ma ciò non ha inficiato più di tanto la prestazione difensiva. L’approccio è discutibile, eravamo sotto di due gol dopo soli 8 minuti, nel secondo tempo abbiamo preso gol nell’unica volta in cui abbiamo concesso qualcosa. Non ho visto la parte finale dell’azione del momentaneo 2-3 ma visto come era iniziata: l’avversario è riuscito a venir via tra due dall’altezza della bandierina del calcio d’angolo. Dal 20’ la squadra non ha mai dato la sensazione di poter subire gol con facilità. Purtroppo abbiamo momenti così: negli 1vs1 difensivi in ogni zona di campo, siamo ultimi in Serie A.

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Il secondo tempo è stato straordinario, abbiamo costruito con pulizia e velocità: a me partite così piacciono, mi fa star male non essere riusciti a concretizzare con un risultato pieno. Il calendario consente raramente di avere una settimana tipo in cui lavorare, a volte prendiamo gol ingenuamente, come accaduto in occasione del primo gol: tutti i tre centrocampisti erano nella stessa porzione di campo.

CAOS COVID. “Chi prende le decisioni deve essere chiaro con tutti, non solo nel calcio. Se chi governa è sicuro che la malattia sia pericolosa, si sta a casa; altrimenti verrà classificata come una semplice influenza e staremo a casa il tempo necessario. Così siamo in mano alle decisioni di 20 regioni, che assumono decisioni autonomamente. O si arriva ad un accordo o andare avanti così è dura, si crea solo caos come in occasione della giornata in corso.

LUIZ FELIPE. “Non credo che la gara di Luiz Felipe sia stata condizionata da motivi legati al rinnovo di contratto, altrimenti ci sarebbe un problema in ogni gara: era stato ammonito nella prima parte di gara, sicuramente poteva essere gestita meglio l’azione difensiva del terzo gol azzurro, c’era anche il raddoppio del compagno, che peraltro non voglio.

CALI DI TENSIONE. “I cali di tensione si verificano anche durante l’allenamento: anche nelle partitelle, quando viene subito un gol, la stessa squadra ne subisce subito un altro. È difficile arrivare ad una conclusione logica.

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