Le donne e il calcio

17/09/2020

22:00

• Tempo di lettura: 3 minuti

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Quante sono le donne tifose in Italia? Molto più di quanto si pensi. Spesso e volentieri il tifo per una squadra per una donna viene ereditato dalla passione di uno dei genitori o di un parente, raramente da un fidanzato e men che meno da un marito.

Secondo una statistica dello Europan Football Benchmark, il 22% dei 34 milioni di tifosi è di sesso femminile.

Il dato è raccolto prendendo in considerazione non la semplice passione sportiva ma la volontà e la capacità di spendere denaro per il calcio.

Trasferte, gadget, abbonamenti a stadio e pay-tv stanno entrando di diritto nelle spese fisse delle donne italiane.

Secondo i dati UEFA, le donne tifose in Italia stanno crescendo in maniera esponenziale.

Siamo quasi in linea con la Germania e dietro solo all’Inghilterra e alla sorprendente Turchia dove le “quote rosa” del tifo toccano numeri inimmaginabili.

Quanto spendono le donne per il calcio?

Il conto è presto fatto: ognuna di esse spende in media 140 euro a testa che, moltiplicati per i sette milioni di tifosi sparsi nel mondo, si parla di circa un miliardo all’anno.

La prima spinta organizzata per il movimento delle donne tifose risale all’inizio degli anni 90, quando Nella Grossi (attuale presidente del Pescara) fondò l’Associazione Nazionale Femminile delle Sostenitrici delle Squadre di Calcio.

Da lì in poi i club calcistici completamente al femminile sono diventati praticamente una costante.

Alcune di essi sono diventati molto famosi, come quello delle Monelle del Monza che seguirono la squadra in tutte le partite in casa e in trasferta quando la squadra sfiorò una clamorosa promozione in Serie A.

Una delle tifoserie con una presenza femminile importante è quella della Sampdoria.

Il merito dell’ex presidente Mantovani che nei primi anni 90, quando il Doria faceva sognare con Vialli e Mancini, andava di persona con dei calciatori nelle scuole a regalare biglietti per le mamme e i propri figli.

Da allora la passione non si è mai spenta ed il “fenomeno donne” nella tifoseria blucerchiata è ancora una bellissima realtà.

Cristiana Capotondi

L’attrice romana, tifosissima giallorossa, è un grande esempio di donne estremamente legate al mondo del calcio.

Nel 2018 è diventata vicepresidente della Lega Pro, ruolo che ricopre ancora oggi e da sempre si è detta favorevole ad una presenza più significativa delle donne nel mondo della politica e dello Sport.

In definitiva, il fenomeno delle donne tifose è una realtà importante e la cosa non è passata inosservata.

Anche gli sponsor stanno cercando di organizzarsi per andare incontro al pubblico femminile del calcio, dato che 7 milioni di tifose costituiscono una potenziale, nonchè enorme, fonte di guadagno.

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