Lippi: “La pausa nazionali influenza il campionato”

Lunga intervista di Marcello Lippi, che ha snocciolato quelli che sono i problemi della sosta nazionali.

14/10/2021

09:00

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(Photo by Francois Nel/Getty Images)

L’ex commissario tecnico della Nazionale Campione del Mondo, Marcello Lippi, ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport della sosta nazionali e delle ricadute per i club: “La pausa influenza il campionato? Direi proprio di sì. Vale soprattutto per chi ha tanti sudamericani in squadra. Di chi è la colpa? Delle confederazioni competenti, che non hanno voluto cambiare la formula delle loro qualificazioni al Mondiale. Lì in Sudamerica ci sono tantissime squadre, bisogna mettere d’accordo tutti, disputano tre partite e vanno avanti fino a giovedì notte. Che da noi è l’alba di venerdì.  C’è dentro un sacco di uomini importanti per le nostre squadre. Come fa uno che ha giocato giovedì sera prendere il volo venerdì, arrivare sabato mattina ed essere schierato la domenica? Con altre tre partite sulle spalle, poi. Il punto vero è che sul campionato piombano giocatori rilevanti ma appesantiti da altre tre partite in dieci giorni e che hanno dormito troppo poco. E’ un condizionamento forte. Del Napoli abbiamo detto, al prossimo giro ne perde tre importanti“.

Sulle lamentele dei ct: “A dire il vero io non mi sono mai lamentato. Lo spazio per la Nazionale mi è sempre sembrato sufficiente. Al contrario, abbiamo raggiunto livelli insostenibili. Il mondo è cambiato e ancora si vogliono organizzare gironi da dieci squadre e farle incontrare tutte. In netto contrasto con le esigenze reali. Di proposte ne sono state avanzate diverse. Ma le federazioni sudamericane non hanno voluto cambiare format. Considerano le qualificazioni mondiali un loro campionato privato. Da qui nascono le problematiche. Andrà a finire che le società europee non ingaggeranno più giocatori sudamericani. Mettendo in crisi il sistema di quei Paesi, che vive proprio della cessione dei talenti”

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Sull’ipotesi di Mondiale biennale: “Come può essere seria una discussione di questo tipo? C’è già una competizione importante ogni due anni: in alternanza il Mondiale e l’Europeo con la Coppa America. Con l’aggiunta della Champions League a ogni stagione. Lasciamo perdere”

Lotta scudetto: “Non è detto che la squadra più attrezzata vinca. A sensazione direi Napoli e Inter. E il Milan, che gioca un bellissimo calcio. Però la Juventus di sicuro farà qualcosa sul mercato e comunque non va mai data per spacciata”.

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