Longari in Esclusiva a CiP: “De Ketelaere, quante soluzioni per Pioli…”

Gianluigi Longari è intervenuto nel nuovo format di Calcio in Pillole: Cip Football Bar Summer Edition. Ecco le sue dichiarazioni.

02/08/2022

16:31

• Tempo di lettura: 6 minuti

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(Photo by TOM GOYVAERTS/BELGA MAG/AFP via Getty Images)

Il mondo di Calcio in Pillole continua ad evolversi, sempre nell’ottica del racconto calcistico.

Nella giornata odierna è partito il nuovo format pensato dalla nostra Redazione: CIP Football Bar Summer Edition. Tutti i giorni dal lunedì al venerdì, per tutto il mese d’agosto, saremo in diretta su tutti i nostri canali social insieme al Senior Editor di Sportitalia Gianluigi Longari. La puntata odierna è stata condotta dal nostro caporedattore Luigi Matta. Di seguito ecco le dichiarazioni che Longari ha rilasciato in esclusiva ai nostri microfoni.

CIP Football Bar Summer Edition: le dichiarazioni di Longari

Dopo una lunga telenovela, il Milan accoglie Charles De Ketelaere. Parliamo di un giocatore di ottima fisicità che ha ricoperto tanti ruoli offensivi: dal trequartista alla punta centrale, fino alla mezz’ala. In che modo Pioli può massimizzare la sua rendita considerando anche gli altri elementi in rosa di quel reparto?

“Premesso che, sicuramente le valutazioni tattiche di Pioli, sono molto più all’avanguardia delle mie. Io ho imparato a conoscere il giocatore. Le prime volte che l’ho visto giocare lui addirittura faceva la mezz’ala, per cui giocava quasi sulla linea dei centrocampisti. Ha grandi qualità in fase di possesso palla in corsa, che lo rendono difficilmente leggibile dalle difese avversarie. Potrebbe paradossalmente fare anche la mezz’ala in un centrocampo a 3 molto offensivo. Ma guardando come gioca il Milan, credo che agirà nel ruolo di trequartista intercambiabile con quello di punta, all’occorrenza da ‘falso nueve’.

E’ un modo di giocare che può rappresentare l’ideale per lui che può anche partire un po’ più largo sulla corsia di destra, anche se credo che, centralmente, possa dare il meglio di sé. Come dicevi giustamente tu, ha fatto bene anche per la sua fisicità come riferimento un po’ atipico per la linea avanzata. E’ vero che è molto alto, è vero che gioca bene di testa ma è anche vero che, mettendolo come riferimento in area di rigore, perderebbe molte delle sue qualità principali che lo rendono molto forte palla al piede. Quando ha campo davanti, e l’opportunità di far valere la propria corsa, diventa davvero un giocatore molto particolare per la caratteristiche che ha.

Sarà interessante comprendere il tipo di meccanismi, attraverso cui, Stefano Pioli cercherà di valorizzarlo. Secondo me, con un attaccante di movimento che possa intercambiarsi con lui, può fare davvero bene. Il Milan ha giocatori di grande qualità in quel reparto, con piedi buoni e non la classica boa di manovra che aspetta in area di rigore. Lo stesso Ibrahimovic, che è forse il meno mobile in attacco, ha comunque la qualità tecnica per potersi ‘abbassare’ di qualche metro e provare l’imbucata per chi prova ad inserirsi come può fare De Ketelaere. Credo che possa essere il completamento ideale per la trequarti offensiva”.

Da un attaccante polivalente ad un altro: Giacomo Raspadori. Pare che sia conteso tra Juventus e Napoli ma, al di là degli sviluppi di mercato, secondo te chi ha più bisogno di lui e a chi può fare più comodo? Al gioco di Allegri o a quello di Spalletti?

“Io dico Napoli perché, specialmente nel Sassuolo di De Zerbi, Raspadori agiva come riferimento nei tre davanti. Secondo me, giocando come sottopunta in un 4-2-3-1 molto offensivo alle spalle di Osimhen, potrebbe creare una ‘società di gioco’ difficilmente leggibile per gli avversari perchè ha qualità, ma anche fisicità per fare da riferimento avanzato quando Osimhen si sposta e, sia Raspadori che Osimhen, sono due attaccanti molto mobili. Secondo me il Napoli sarebbe il contesto tattico ideale per valorizzarlo”.

Passiamo alla Roma. In questo momento sembra la squadra, se non la più attiva, quella con più entusiasmo. Non solo sul mercato ma anche a livello di ambiente. Prendendo come riferimento la classifica della scorsa stagione, quante delle cinque squadre arrivatele davanti, ad oggi, la Roma ha messo alla proprie spalle? Almeno sulla carta

“In questo momento, secondo me, a livello di qualità di rosa, ha messo alla proprie spalle il Napoli. Per quanto, i partenopei abbiano fatto scelte di mercato coraggiose, ha perso il proprio leader e punto di riferimento in difesa (Koulibaly, ndr). La difesa del Napoli, per lunghi tratti della passata stagione, è stata il punto di forza della squadra. Nella fase iniziale del campionato, era quasi impossibile segnare al Napoli. Gran parte del merito andava a Koulibaly, ma non solo per il giocatore in sé, ma per la leadership che esprimeva a livello di reparto. Sapeva trasporre perfettamente in campo le idee di Spalletti e trascinare i movimenti della squadra. Kim è un giocatore interessante, a me piace molto. Se ne parla bene e, addetti ai lavori, mi riferiscono di un potenziale ‘craque’. Se sarà in grado di reggere il confronto dal punto di vista tecnico, difficilmente riuscirà a farlo come leadership ed è normale. Ricordiamo che, nella fase iniziale della passata stagione, il Napoli aveva fatto il vuoto alle proprie spalle. Penso che, dal punto di vista di giocatori sulla carta, la Roma si sia messa alle spalle il Napoli perchè ha aggiunto, senza perdere, grande qualità ma soprattutto personalità”.

Concluderei con l’Inter. I nerazzurri hanno avuto un luglio complesso. Al netto della necessità di fare cessioni per il bilancio, ad oggi, parliamo della stessa squadra arrivata a -2 dal Milan campione con Lukaku in più. Nell’ottica di dover ‘sacrificare’ un titolare, i maggiori indiziati sono Skriniar o Dumfries. Quale dei due è più ‘sacrificabile’ senza sentirne oltremodo l’assenza, considerando anche che andrebbe trovato un sostituto?

“Dipendesse da me, sceglierei di sacrificare Dumfries. Nella linea difensiva a a 3 dell’Inter, specialmente per come la interpreta Inzaghi, il ruolo del ‘braccetto’ è davvero complicato da sostituire. Puoi trovare dei difensori centrali validi, ma non puoi trovarli facilmente ad inizio agosto. Probabilmente è un discorso che l’Inter avrebbe dovuto affrontare all’inizio del mercato, come per altro voleva fare con Bremer. Per quanto riguarda Dumfries, è vero che è stato un ottimo interprete sulla corsia di destra, però credo sia più facile reperire sul mercato un buon esterno a tutto campo per sopperire all’assenza di Dumfries, rispetto ad un centrale per sostituire Skriniar. Skriniar, secondo me, è tra i migliori 5 centrali d’Europa. Ripeto quando già detto ieri: Dumfries è un ottimo giocatore, ma credo siamo tutti d’accordo che, al momento, sia inferiore ad Hakimi. Ciononostante, se andiamo a vedere i suoi numeri, sono paragonabili a quelli di Hakimi nell’anno antecedente con Conte. Questo significa che, in un contesto che funziona, è più facile valorizzare un laterale a tutto campo rispetto a Skriniar che considero uno dei leader assoluti della squadra, non solo del reparto”.

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