Marroccu si presenta all’Hellas Verona: “Mantenere la nostra identità”

Le dichiarazioni in conferenza stampa del nuovo direttore sportivo dell'Hellas Verona Francesco Marroccu.

15/06/2022

19:20

• Tempo di lettura: 3 minuti

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(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

È il giorno della presentazione del nuovo direttore sportivo Francesco Marroccu in casa Hellas Verona. Il ds prende il posto di Tony D’Amico che dopo sei anni di grande lavoro con i veneti è passato all’Atalanta. Marroccu ha parlato ai giornalisti presenti in conferenza stampa. Di seguito ecco un estratto delle sue dichiarazioni riportate dai colleghi di Tuttomercatoweb.

Marroccu: “Caprari e Tameze incedibili”

“Saluto il mio predecessore, che ha fatto un lavoro straordinario qui: parto da un’ottima base. Il tempo che mi ha diviso dall’arrivo è legato a un particolare rapporto con il mio precedente presidente, che ringrazio nonostante le difficoltà: una motivazione ‘sentimentale’, perché ha provato a convincermi a proseguire la mia avventura a Brescia”.

Barak, Simeone, Caprari… chi resta e chi va?
“Il fatto che leggiate molti notizie sta a significare che abbiamo tanti giocatori bravi. Non sarei venuto qualora mi fosse stata presentata una dismissione, mi è stato chiesto di mantenere l’equilibrio finanziario provando a rimanere nella metà di sinistra della classifica, tenendo presente quanto sia fondamentale l’obiettivo della salvezza. Dovremo volare bassi ed essere concreti”.

Ci saranno grandi cambiamenti rispetto alla precedente gestione?
“I miei predecessori hanno dato un’identità all’Hellas, che è risultato un avversario fastidioso per tutti in campionato. Vogliamo mantenere quell’identità, di un calcio propositivo e aggressivo, chiaramente nel rispetto di chi arriverà. Non tanto nella figura del direttore sportivo, quanto nelle caratteristiche di mister Cioffi. Sarà il suo calcio, non quello di Tudor o Juric. Due o tre giocatori sono arrivati all’apice, dovremo capire quali opportunità cogliere per raggiungere l’obiettivo finanziario, i nostri giocatori non sono né in vendita né in svendita a prescindere. Andremo avanti di giorno in giorno per capire quale strada intraprendere”.

Si è parlato di Carboni, Piccoli e Henry: sono operazioni che si possono concludere?
“Per esperienza, finché non ci sono le firme è meglio avere cautela. Per gli ottimi rapporti tra il Verona e l’Atalanta posso dire che su Piccoli siamo ai dettagli, il resto sono perlustrazioni sul mercato. Dovessimo iniziare il campionato con questa rosa saremmo una squadra top: ad ogni uscita corrisponderà un’entrata. Su Piccoli ci siamo portati avanti, perché presupponiamo che Simeone possa avere offerte irrinunciabili. Ma anche non dovessero arrivare, potrebbe tranquillamente rimanere. Nella rosa, poi, ci sono anche giocatori incedibili”.

Chi sono gli incedibili?
“I portieri non si toccano, così come gli esterni di centrocampo. Veloso non si tocca, e anche Hongla o Caprari. Posso andare avanti: Dawidowicz, Ceccherini, abbiamo grandi aspettative su Coppola, Lasagna rimane. La squadra resterà quasi tutta”.

Qual è l’obiettivo economico che avete?
“Sarebbe un assist troppo grosso per gli avversari, lo tengo nascosto”.

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