Milan, Maldini e la nuova strategia: basta casi Donnarumma e Kessié

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(Photo by Marco Luzzani, Onefootball.com)

Il mercato del Milan non è certamente finito. Dopo l’importante colpo messo a segno con Charles De Ketelaere, i rossoneri cercano altri tasselli per completare la rosa a disposizione di Stefano Pioli. Gli obiettivi piuttosto dichiarati sono un difensore centrale e un centrocampista.

Milan, il “ricatto” Donnarumma e la questione rinnovi

Ma il lavoro rossonero non si ferma ad eventuali acquisti e cessione di qualche esubero, ma la dirigenza ha anche il progetto di blindare alcune colonne fondamentali della squadra, cementando ancora di più un gruppo che l’anno scorso è riuscito a vincere lo Scudetto.

Nell’ultimo anno solare la questione rinnovi in casa Milan è sempre stato argomento piuttosto spinoso. Nell’estate 2021 infatti si è consumato l’addio a parametro zero di Gianluigi Donnarumma (passato al Paris Saint-Germain) e quello di Hakan Calhanoglu, andato all’Inter.

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(Photo by Masashi Hara, Onefootball.com)

Se l’addio della mezzala turca nascondeva anche problemi di natura ambientale (scarso legame coi tifosi), quello del portiere azzurro è stato certamente dovuto dalla sua connotazione economica.

La dirigenza rossonera composta da Paolo Maldini e Ricky Massara non cedette al “ricatto” posto dall’entourage del portiere, che per il rinnovo contrattuale chiedeva cifre altissime. Cifre a cui il Milan non è voluto stare, accettando di perdere senza guadagnarci uno dei migliori portieri d’Europa.

Certo un anno dopo i fatti hanno dato ragione alla mossa milanista, almeno sul piano sportivo. Il post Donnarumma individuato in Mike Maignan non ha solo rappresentato una valida alternativa, ma è risultato fondamentale nella conquista del titolo.

Milan, basta casi di parametro zero. Subito al lavoro per contratti lunghi ai titolari della rosa

Ma la questione resta. Perché se in tanti lodano e apprezzano questa politica controllata del Milan sui rinnovi in un calcio sempre più costoso e imprevedibile, è anche vero che se si vuole alzare il livello del club è anche giusto puntare a giocatori migliori e offrire stipendi adeguati al loro valore.

In questa stagione è esploso il caso Franck Kessié. Il centrocampista ivoriano sembrava potesse rinnovare il contratto col Milan in scadenza il 30 giugno 2022, ma alla fine si è consumato un altro addio a parametro zero con il giocatore che è andato al Barcellona.

Un addio difficile anche perché ad oggi il Milan non ha ancora trovato il suo sostituto, dopo aver perso l’occasione Renato Sanches.

Il Milan non vuole più affrontare questi casi e di fronte ai rinnovi che si troverà a fare in futuro attuerà un’altra strategia.

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(Photo by Francesco Pecoraro, Onefootball.com)

Oggi è andato in scena l’incontro con gli agenti di Fikayo Tomori. Una questione da  affrontare subito perché il Milan vorrebbe allungare il contratto del difensore inglese fino al 2027 e proseguire il progetto con l’ex Chelsea (il cui attuale contratto scade nel 2025).

L’incontro avvenuto oggi con gli agenti del giocatore a Casa Milan, come riportato dalla Gazzetta dello Sport è andato bene. Contratto fino al 2027 a 3 milioni a stagione. Maldini non vuole più casi di giocatori in scadenza e punta a lavorare subito su chi merita di rimanere a vestire il rossonero.