Serie A

Milan, Mirante supera Tatarusanu nelle gerarchie per la porta

Antonio Mirante potrebbe diventare il vice-Maignan che il Milan sta cercando. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il portiere campano ha convinto mister Pioli nelle ultime uscite del Milan. Tatarusanu non ha dato i segnali che volevano i rossoneri e adesso Mirante può essere il titolare, in attesa che ritorni Maignan dal suo infortunio al polpaccio. Alla ripresa del campionato il club rossonero sfiderà la Salernitana fuori casa e tra i pali potrebbe esserci proprio l’ex portiere della Roma.

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

L’arrivo di Mirante al Milan

Mirante è arrivato a Milano nell’ottobre dello scorso anno. Il portiere cresciuto nelle giovanili della Juve era svincolato. Il Milan aveva bisogno di un terzo portiere, dato l’infortunio di Maignan al polso. Le gerarchie della porta rossonera erano chiare, con il francese come primo, Tatarusanu secondo e Mirante terzo. Con l’infortunio di Maignan, Tatarusanu è stato chiamato in causa, ma le su prestazioni hanno destato un pò di preoccupazione in casa Milan. Per questo motivo, Pioli ha provato Mirante nelle amichevoli di Dubai e l’allenatore dei rossoneri ha ricevuto delle buone risposte, valutando la possibilità di mettere Mirante in porta alla ripresa del campionato.

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Porta girevole senza Maignan

Senza il suo portierone francese, il Milan si è trovato in difficoltà. Tatarusanu non convince, Mirante potrebbe giocare la sua prima partita con i rossoneri il 4 gennaio. Oltre a ciò, entrambi sono in scadenza di contratto a fine stagione. La dirigenza rossonera ha bloccato Marco Sportiello per il prossimo anno, in scadenza a giugno con l’Atalanta. Vista l’emergenza tra i pali, Maldini e Massara hanno pensato di portarlo a Milano con 6 mesi di anticipo, ma la squadra bergamasca non è sembrata convinta. Senza una soluzione dal mercato, Pioli ha deciso di puntare sull’esperto Mirante, nella speranza che lui risponda presente.

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Published by
Riccardo Quaglio