Napoli, Insigne: “Mi fa male vedere i miei ex compagni ma non mi pento”

L'esterno ha anche approvato la scelta di affidare la fascia di capitano a Di Lorenzo.

14/09/2022

13:00

• Tempo di lettura: 2 minuti

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(Photo by Vaughn Ridley/Getty Images)

Intervistato da DAZN, Lorenzo Insigne è tornato a parlare della scelta della scorsa estate di dire addio al Napoli per abbracciare l’MLS con la maglia del Toronto. Di seguito le sue dichiarazioni.

Napoli, Insigne torna sull’addio

Napoli Insigne
(Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)

NAPOLI MANCA – “Non nascondo che mi manca giocare con la maglia del Napoli, però ho fatto la mia scelta e non me ne pento. Sono il primo tifoso e Napoli è casa mia. Se andrò via da qua sarà per tornare a Napoli. Ora sto qui e penso a stare bene. Ora, da qui, fa male vedere le loro partite e non stare in campo, però purtroppo è la vita”.

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RIMPIANTO- “Il rimpianto che abbiamo avuto la possibilità sia con Sarri sia con Spalletti di vincere lo scudetto e non ci siamo riusciti. Eravamo a tanto così, soprattutto con Sarri, e spero che un giorno, anche ora che non ci sono più, il Napoli possa raggiungere questo traguardo perché i tifosi veramente se lo meritano, perché danno tanto alla squadra, la città da tanto alla squadra e non riceve questo affetto. Speriamo che un giorno possano festeggiare perché se lo meritano. E soprattutto spero che i tifosi siano sempre orgogliosi e fieri di me, in occasione della mia ultima gara con il Genoa ho sentito tanto il loro affetto”.

DI LORENZO CAPITANO – “Gli ho mandato un messaggio perché lui è il nuovo capitano: è il mio erede. Gli ho fatto un in bocca al lupo perché non è facile essere capitano al Napoli però lui ha tutte le potenzialità per farlo. In qualsiasi momento, se avrà bisogno di un consiglio, ci sarò perché sono napoletano e so cosa significa giocare con quella maglia e fare il capitano. Già lo sapevo che se fosse andato via Koulibaly sarebbe stato lui il capitano, perché ha carattere, poi è uno che lavora tanto e sta sempre a disposizione del mister e dei compagni, e ha esperienza, abbiamo vinto l’europeo insieme. Sono contento che sia lui il mio erede”.

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