Milan: la differenza la sta facendo (anche) la panchina

Panchina Milan

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Panchina Milan, l’arma in più di Stefano Pioli. Rispetto alla scorsa stagione il Milan ha dato l’impressione di essere più maturo: nelle scelte, nella gestione dei momenti difficili e nella voglia di riconfermarsi ai piani alti della classifica. Questa volta Stefano Pioli può dire di avere a propria disposizione una squadra completa, una rosa adatta a tutte le competizioni e degli uomini pronti a dare il tutto per tutto ogni qualvolta verranno chiamati in causa.

Panchina Milan: ecco costa sta facendo la differenza

Come detto dunque, in questa stagione l’arma in più sembra essere la panchina a disposizione di Stefano Pioli. Chiamarle riserve sarebbe ingeneroso nei confronti di chi sta dimostrando di essere all’altezza dei titolare. Contro il Monza abbiamo avuto una prova concreta di come molti calciatori del Milan etichettati come riserve, siano esattamente allo stesso livello di coloro che chiamiamo titolari.

Così come nel Napoli, anche tra le fila dei rossoneri sembra esserci una coesione che non trovi da altre parti in giro per l’Italia. Anche per questo motivo dopo 11 giornate ci ritroviamo proprio Napoli e Milan nei primi due posti della classifica di Serie A. In questo momento tutti sono all’altezza e tutti sembrano pronti per scendere in campo e i numeri lo dimostrano.

Panchina Milan
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Milan: i numeri delle “riserve”

Invece di esaminare ancora una volta le statistiche dei vari Leao, Theo Hernandez etc., abbiamo deciso di focalizzarci su quei calciatori (nel Milan) che ad inizio anno partivano indietro nelle gerarchie e che tutt’ora vengono considerati come delle alternative.

In difesa tocca sicuramente partire da Kjaer, prima opzione di ricambio sia per Kalulu che per Tomori, adesso titolare dopo l’infortunio di Calabria. Nonostante arrivasse da un infortunio non leggero, il danese ha già disputato 6 partite, 5 di queste partendo da titolare. A centrocampo troviamo invece Tommaso Pobega, una delle sorprese di questo inizio di stagione rossonero: tra Champions League e Serie A l’ex Torino ha disputato addirittura 12 presenze (4 anche da titolare), segnando 1 gol. Arriviamo sulla trequarti dove spicca senza dubbio il nome di Brahim Diaz. Nonostante gli sia stato preferito spesso De Ketelaere, lo spagnolo al momento vanta 4 gol e 1 assist in 13 presenze (7 da titolare). Infine arriviamo a Rebic e Origi, sulla carta rispettivamente le riserve di Leao e Giroud. Il belga ha esordito da titolare contro il Monza e ha portato a casa 1 gol e 1 assist, pronto finalmente a sfoggiare le proprie qualità. Il primo si è reso utile in diverse posizioni e, nonostante l’infortunio, ha portato a casa 3 gol e 2 assist in 8 presenze, niente male per una “riserva”.

Panchina Milan
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)