Calcio Estero

Premier League, è bagarre per l’Europa. Ancelotti rischia

Colpi di scena ed emozioni intense nella 36esima giornata di Premier League. Già acquisito da tempo il titolo per il Manchester City, così come sono già ufficiali i nomi delle squadre che retrocederanno in Championship, non resta che vivere fino alla fine la corsa all’Europa. Champions League ed Europa League. Nel corso della giornata di ieri, la sfida che più ha avuto i riflettori puntati, è stata senza ombra di dubbio quella tra West Bromwich Albion e Liverpool.

Lo storico pomeriggio di Alisson e della Premier League

Allo stadio Hawthorns, i Reds di Klopp trovano un successo nel finale che può essere decisivo per la corsa alla Champions League. Dopo l’iniziale svantaggio cagionato da Hal Robson-Kanu, Salah pareggia dopo 18 minuti. Al 95′ è la storica rete di Alisson a firmare la vittoria e portare gli ex campioni d’Europa ad un punto dal quarto posto (63), attualmente occupato dal Chelsea (64). Nell’anticipo di mercoledì, i Blues hanno perso 1-0 a Stamford Bridge contro l’Arsenal.

Tottenham appeso ad un filo

Prima del successo del Liverpool, alle 15 era sceso in campo il Tottenham che, grazie al 2-0 ai Wolves firmato Kane e Hojbjerg, può mantenere vive le ultime speranze di una rimonta per la Champions e, parallelamente, garantirsi quantomeno la partecipazione alla prossima Europa League. Liverpool si conferma la città dei colpi di scena di questa 36esima giornata. Infatti, dopo il clamoroso successo esterno al 95′ dei Reds, in serata l’Everton ha incredibilmente perso per 1-0 in casa contro lo Sheffiled United già ultimo e retrocesso.

Crolla l’Everton di Ancelotti

I Toffees subiscono il gol di Jebbison dopo appena 7 minuti e sarà il gol decisivo che decide il match. Brutto stop per Ancelotti che, a questo punto, scivola a -3 dal West Ham attualmente settimo. Dopo aver sognato la Champions League per lunghi tratti del campionato, ora l’Everton rischia di rimanere definitivamente fuori dall’Europa. Sarà lotta serrata per l’Europa. A due giornate dalla fine, non sono più ammessi errori per le pretendenti a Champions League ed Europa League.

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Published by
Luigi Matta