Premier League, il 2020 del Chelsea: campagna ‘monstre’ ma poche soddisfazioni

31/12/2020

16:00

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(Photo by Matt Dunham - Pool/Getty Images)

Il 2020 del Chelsea è stato, senza dubbio, al di sotto delle aspettative. I Blues, guidati da Frank Lampard, sono riusciti a strappare il 4° posto valevole per la Champions League. In estate, il plenipotenziario Roman Abramovich, ha dato il via ad una sontuosa campagna acquisti che, almeno al momento, non sta restituendo quanto si auspicava. Il 2020 del club di Hammersmith, è ripartito dagli addii illustri dell’estate del 2019, vale a dire, Eden Hazard, Gary Cahill e David Luiz.

Gennaio – Marzo

Il 2020 dei Blues si apre alla quarta posizione della Premier League, a +5 sul Manchester United. Il mese di gennaio, tuttavia, non offre particolari gioie per il Chelsea. Nel primo mese dell’anno, gli uomini di Lampard ottengono una sola vittoria in quattro partite, contro il Burnley. Nei restanti match arrivano due pareggi, ed una dolorosa sconfitta nel recupero contro il Newcastle United, propiziata da Isaac Hayden.

Newcastle - Chelsea
(Photo by Alex Livesey/Getty Images)

Score identico anche nel mese di febbraio: una sola vittoria, a fronte di due pareggi e una sconfitta nello scontro diretto contro il Manchester United. Piccola soddisfazione per i Blues: il successo nel ‘derby’ londinese con il Tottenham. Poco prima che subentri lo stop forzato, dovuto alla pandemia internazionale da Covid-19, il Chelsea chiude con un successo per 4-0 nel mese di marzo, ai danni dell’Everton. In compenso, al momento del lockdown, il vantaggio sui Red Devils si è ridotto a soli 3 punti. Intanto, il Chelsea prosegue il suo percorso in FA Cup, eliminando il Liverpool di Jurgen Klopp.

Chelsea post-lockdown, agosto amaro

La ripartenza post-lockdown è sicuramente soddisfacente: nel mese di giugno, il Chelsea fa due su due, sconfiggendo sia l’Aston Villa che il Manchester City. Si mettono in mostra i giovani Mount e Abraham. I Blues proseguono il loro percorso in FA Cup, eliminando anche il Leicester. Nel rush finale di luglio, il Chelsea, nonostante qualche battuta d’arresto, riesce a conquistare l’accesso in Champions League, concludendo al quarto posto. La corsa non è più contro il Manchester United, bensì contro il Leicester che, malauguratamente, si deve accontentare del piazzamento Europa League. Gli uomini di Lampard perdono contro West Ham e Sheffield United, vincono contro Watford, Crystal Palace, Norwich e Wolverhampton. Posto Champions acquisito, così come la finale di FA Cup, raggiunta dopo il successo per 3-1 contro il Manchester United, nella semifinale. Il mese di agosto dispone due appuntamenti importanti: il ritorno dell’ottavo di finale di Champions League, contro il Bayern Monaco, così come la finale della prestigiosa coppa inglese, contro l’Arsenal.

Arsenal - Chelsea
(Photo by Adam Davy/Pool via Getty Images)

Purtroppo, nessuno dei due appuntamenti darà soddisfazione al Chelsea. Il ritorno della competizione europea, contro i bavaresi, conferma la superiorità vista nel match d’andata. Infatti, dopo lo 0-3 rimediato a Stamford Bridge, Lampard deve arrendersi anche all’Allianz Arena, perdendo con un sonoro 4-1. La finale di FA Cup, sventuratamente, risulta ancora più amara. I Blues passano in vantaggio dopo 5′, grazie a Pulisic ma, successivamente, vengono rimontati da una doppietta di Aubameyang. Il Chelsea resta in dieci uomini per l’espulsione di Kovacic e, al triplice fischio, il risultato dice 2-1 per i Gunners che, pertanto, solleva il trofeo.

La campagna acquisti stellare non risolve i problemi

Timo Werner, Chelsea
OneFootball – (Photo by Catherine Ivill/Getty Images)

In un contesto generale di crisi economica per i club, a causa della pandemia del 2020, il Chelsea sceglie di investire quasi 200 milioni sul mercato, al netto di acquisti e cessioni. I Blues portano a Londra gioielli come Havertz, Werner, Ziyech, Chilwell, Thiago Silva e il portiere Mendy. Solo i due tedeschi, rispettivamente ex Bayer Leverkusen e Lipsia, fanno sborsare ad Abramovich 133 milioni di euro. Automaticamente, i riflettori vengono puntati sulla squadra di Lampard che, però, non decolla. Il 2020 del Chelsea si chiude con il sesto posto in campionato, pur avendo giocato più partite delle inseguite Aston Villa ed Everton. Sono già quattro le sconfitte, rese più amare dal -7 accumulato dalla vetta, occupata dal Liverpool. Piccola consolazione, per il tecnico Lampard, la conquista degli ottavi di finale di Champions League come testa di serie. A febbraio 2021, i Blues se la vedranno contro l’Atletico Madrid di Simeone.

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