PSG: Messi porta sponsor ma il rosso in bilancio è da record

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(Photo by FRANCK FIFE, Onefootball.com)

Tanti sponsor ma anche tanti costi che impattano sul bilancio dopo l’arrivo di Lionel Messi al PSG. L’analisi dei conti del club sulle pagine dei quotidiani esteri evidenziano un aumento degli introiti a cui si aggiungono inevitabili perdite.

Messi al PSG attira, ma il bilancio non ride

Sul quotidiano spagnolo Marca si pone l’attenzione sui ricavi. In riferimento alla prima stagione di Lionel Messi a Parigi, infatti, il Paris Saint-Germain supererà i 700 milioni di euro di fatturato. Sempre sulle pagine del quotidiano iberico parla anche Marc Armstrong, Chief Partnerships Officer del PSG: “La domanda è cresciuta tra il 30 e il 40% e ciò che può davvero fermarla è l’offerta. Quando avviene un trasferimento di questa portata, come Ronaldo ad esempio al Manchester United, potresti pensare che lo pagheranno vendendo magliette, ma non è così. L’accordo è impostato per garantire minimi molto importanti. Ma non possiamo soddisfare la richiesta di magliette di Messi“.

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(Photo by PATRICK HERTZOG/AFP via Getty Images)

Marca parla di una crescita del 13% di ricavi da sponsor e l’arrivo di Messi ha portato dieci nuovi contratti, tra cui Dior e Crypto.com, che ha permesso di superare quota 300 milioni di incassi commerciali. In più, la Pulga a Parigi ha significato un aumento degli introiti da biglietteria – anche grazie alla riapertura degli stadi dopo la pandemia.

A tutto ciò c’è un però. Infatti, secondo L’Equipe, il Paris Saint-Germain chiuderà il bilancio con una perdita vicina ai 300 milioni di euro, in aumento rispetto ai 225 dell’anno scorso e dei 124 di due stagioni fa. L’impatto dei costi del mercato scorso è molto importante – oltre a Messi sono arrivati anche Sergio Ramos, Donnarumma e Wijnaldum, tutti a parametro zero ma con ingaggi molto alti -, a cui si aggiunge anche l’eliminazione precoce dalla Champions League.

La dirigenza parigina prova ad abbassare il monte stipendi con la cessione degli esuberi che comunque guadagnano moltissimo – come Icardi, Draxler e Paredes, per citarne alcuni – ma il nuovo contratto stellare di Mbappè – che diventerà effettivo il primo luglio – non farà altro che rendere la situazione ancora più complicata.