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Liga, Vinicius sotto accusa per le esultanze: risposta al veleno del brasiliano

Momento particolare per Vinicius JR che non sta vivendo al massimo l’inizio della stagione con il Real Madrid. L’esterno di Carlo Ancelotti ha praticamente risposto alle critiche che gli sono state mosse dalla stampa spagnola e non solo, soprattutto per i suoi balletti utilizzati come esultanza dopo i suoi gol. Vinicius ha voluto chiarire che quelle esultanze siano solo la manifestazione di quanto felice sia in quel momento della rete. Queste le parole ai canali ufficiali del club spagnolo.

(Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Real Madrid, queste le parole di Vinicius

Queste le parole di Vinicius per rispondere alle polemiche: “Settimane fa hanno cominciato a criminalizzare i miei balli. Danze che non sono mie. Appartengono a Ronaldinho, Neymar, Paquetá, Griezmann, Joao Félix, Matheus Cunha… appartengono ad artisti brasiliani funk e sambisti, cantanti reggaeton e neri americani. Sono danze per celebrare la diversità culturale del mondo. Accettalo, rispettalo. Non ho intenzione di fermarmi. Dicono che la felicità infastidisca. La felicità di un brasiliano nero vittorioso in Europa infastidisce molto di più. Ma la mia voglia di vincere, il mio sorriso e lo scintillio nei miei occhi sono molto più grandi di così“.

E ancora: “Non puoi nemmeno immaginarlo. Sono stato vittima di xenofobia e razzismo in una sola dichiarazione. Ma niente di tutto questo è iniziato ieri. Vengo da un paese dove la povertà è molto grande, dove le persone non hanno accesso all’istruzione… e in molti casi, nessun cibo in tavola! Dentro e fuori dal campo. Ho sviluppato un’applicazione per aiutare l’istruzione dei bambini nelle scuole pubbliche senza l’aiuto finanziario di nessuno. Sto costruendo una scuola con il mio nome. Farò molto di più per l’istruzione. Voglio che le prossime generazioni siano preparate, come me, a combattere contro razzisti e xenofobi. Cerco sempre di essere un professionista e un cittadino esemplare. Ma questo non fa clic, non fa tendenza su Internet, né motiva i codardi a parlare in modo aggressivo di persone che non conoscono nemmeno“.

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Published by
Antonio Di Cello