Reggina, il Presidente Gallo è agli arresti domiciliari per autoriciclaggio

Reggina

(Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Secondo quanto riportato da Il Tempo, il Presidente della Reggina Calcio, Luca Gallo, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza del NPEF di Roma con l’accusa di autoriciclaggio ed omesso versamento dell’IVA. Le indagini delle forze dell’ordine in coordinazione con la Procura di Roma, hanno riguardato le società del ‘Gruppo M&G’, riconducibile all’imprenditore, presente nel settore dei servizi di sostegno alle imprese, con riferimento alla gestione e fornitura di personale.

Reggina, il Presidente Gallo ai domiciliari: le motivazioni

Gli investigatori avrebbero accertato lo svolgimento di un’attività di somministrazione fraudolenta di personale a migliaia di imprese dislocate su tutto il territorio nazionale ricorrendo allo schema del fittizio appalto di servizi (risultano tuttora oltre 1.700 i dipendenti delle società del “gruppo”), nonché il ricorso a un meccanismo di autofinanziamento dell’attività d’impresa attraverso il sistematico omesso versamento delle imposte e dei contributi relativi ai lavoratori dipendenti. Disposto il sequestro preventivo di oltre 11 milioni di euro e delle quote societarie di 7 società. Secondo gli investigatori, Gallo avrebbe reinvestito 15 milioni di euro nella Reggina, squadra militante in Serie B, con denaro proveniente, in base a quanto verificato dagli inquirenti, da flussi finanzieri tra le varie imprese. Lo riporta il quotidiano Il Tempo.

Il comunicato della Guardia di Finanza

A seguito di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza della Capitale, nella mattinata odierna, hanno eseguito una ordinanza applicativa della misura cautelare personale degli arresti domiciliari nei confronti di un imprenditore romano, allo stato gravemente indiziato dei reati di autoriciclaggio e omesso versamento di imposte, nonché un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni per un valore pari a 11.437.340 di euro e delle quote sociali di 17 società“.