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Serie A

Roma, De Rossi in conferenza: “Lukaku gestirà l’emozione”

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La conferenza di De Rossi pre Roma-Inter

De Rossi Conferenza – L’allenatore della Roma, Daniele De Rossi, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso della conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Inter, in programma sabato pomeriggio alle 18:00 allo Stadio Olimpico. Ecco le sue parole.

Le tre vittorie consecutive ottenute dalla Roma hanno galvanizzato un ambiente sconfortato dopo l’addio di José Mourinho delle scorse settimane. Il nuovo allenatore, Daniele De Rossi, sembra aver dato nuova linfa a quei giocatori che nell’ultimo periodo avevano perso lo smalto e anche la continuità, ottenendo risultati soddisfacenti sul campo contro Verona, Salernitana e Cagliari.

Ora però allo Stadio Olimpico arriva l’Inter capolista, che rappresenta la vera prova del nove per l’allenatore giallorosso, voglioso di dimostrare di poter davvero dire la sua sulla panchina della Roma fino a fine stagione. Per raccontare le sensazioni e regalare qualche anticipazione in merito alla formazione che scenderà in campo contro i nerazzurri sabato pomeriggio alle 18:00, mister De Rossi ha preso parte alla consueta conferenza stampa di vigilia presso il centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria. Di seguito le sue parole.

La conferenza di De Rossi pre Roma-Inter: “Io assente al funerale di Losi? Mi dispiace, è stato un errore grave”

La conferenza di De Rossi pre Roma-Inter

Photo by: Getty Images – calcioinpillole.com

“Stiamo preparando questa partita con il coraggio e l’intelligenza che devono avere i giocatori forti, e noi ne siamo pieni. Tutte le squadre al mondo sono battibili, anche l’Inter che resta comunque la più forte del campionato. A questo punto si alza il livello e l’attenzione, cambia anche il modo di prepararla. Dobbiamo sapere che ci saranno momenti in cui soffriremo noi e soffriranno loro, dobbiamo fare una grande partita”

“L’assenza al funerale di Losi? Ho sbagliato perché non ho chiesto quando si sarebbe tenuto, mi sono distratto e mi pento di questo perché mi dispiace non sono andato a salutarlo. Non è una questione di protocollo, ma del rapporto che c’era tra me e Giacomo e questo lo sa anche il figlio Roberto. Non c’è nient’altro dietro, mi sono distratto ed è stato un errore grave, non ci sono altre cose da dire”. 

“Lukaku contro l’Inter? Cerco di scindere l’aspetto emotivo da quello calcistico. A me basterebbe che facesse la stessa partita che ha fatto contro il Cagliari, perché mi è piaciuto come ha giocato per la squadra. Per il resto un po’ di emozione credo che saprà gestirla, aldilà di tutto si giocherà contro una squadra forte e quello è ciò che conta”. 

“Nel calcio non esiste la casualità, ma non commento scontri diretti in cui non ero io l’allenatore. I numeri parlano e vanno presi in considerazione, vediamo cosa succederà domani e poi capiremo se c’è veramente un problema o no. Sappiamo che ci sono dei livelli in campo che parlano da soli, l’Inter è forte, il Milan è forte e anche la Juventus. Io sto cercando di far partire un percorso che dia la consapevolezza ai giocatori di poter vincere partite come questa, perché nella storia della Roma è successo tante volte”.

“Le mie partite contro l’Inter? Per tanti anni ci siamo battuti e giocati lo Scudetto e la Coppa Italia, e spesso hanno vinto loro. Ho un ricordo piacevole di quegli anni, era molto sentita anche se tra noi calciatori c’è sempre stato rispetto e spero che sarà così anche adesso. Sanches è fondamentale come tutti gli altri, lui e Smalling stanno diminuendo le distanze con gli altri della rosa. Quello che vedo mi piace e saranno importanti”.

“I calciatori devono avere rispetto dell’avversario, ma anche un po’ di spavalderia. Giochiamo a casa nostra, veniamo da tre vittorie e ci saranno oltre 60mila persone a sostenerci. Ci saranno momenti in cui soffriremo e questo è normale, non dobbiamo però regalargli tutta la partita. Possiamo vincere questa partita, nella partita singolo può succedere di tutto. El Shaarawy ha avuto un’evoluzione mentale importante, mi piace molto così come Zalewski, punto tanto su entrambi”. 

“Non sto pensando al Feyenoord, siamo concentrati sull’Inter. Schiererò la formazione che penso che sarà la migliore per vincere questa partita, non si fanno rotazioni in base alla partita successiva”.