Sampdoria, concordato Eleven Finance in stand-by. Clamoroso retroscena con Preziosi

Hoist mette a rischio il piano di rientro per il quale la Samp fa finanza esterna.

28/09/2021

12:00

• Tempo di lettura: 2 minuti

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Nella giornata di ieri, 27 settembre, il Tribunale di Roma ha aperto il procedimento di revoca del concordato preventivo di Eleven Finance e quindi, la procedura a cui è stata ammessa la società di Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, potrebbe fallire prima dell’adunata dei creditori. Le divergenze nascono dalle diversità di somme richieste da Hoist, finanziaria che detiene circa 75 milioni di crediti, e quelle invece inserite nel piano.

Hoist ha quindi avviato al commissario giudiziale un procedimento ex art.173 della legge fallimentare.  Questo procedimento prevede, in caso di accoglimento, la revoca del concordato. Come conseguenza alla mossa della finanziaria è stata sospesa l’adunata dei creditori prevista il 19 novembre e fissata una nuova udienza.  Il 27 ottobre, infatti, al Tribunale Fallimentare di Roma, il giudice si pronuncerà sull’accoglimento o meno dell’istanza di Hoist.

Sono due, a questo punto, gli scenari che si possono presentare.

Accettando la richiesta di Hoist, si andrebbe ad aprire direttamente la procedura fallimentare. In caso di rigetto, invece,  l’adunata dei creditori andrà a votare per il piano, per cui sarà necessario chi detiene almeno il 61% del credito. Se si presentasse quest’ultima situazione, Hoist, in sede di votazione, potrebbe anche decidere di non presentare il piano. Inoltre, se mancasse il parere positivo di chi detiene il 61% del credito, si andrebbe ugualmente verso il fallimento.

La posizione di Massimo Ferrero e della Sampdoria all’interno della vicenda, come riporta il Secolo XIX, non è direttamente collegata ad Eleven Finance. La società doriana, infatti, rientra nella questione solamente come finanziaria esterna a sostegno del piano di rientro in caso di approvazione dell’iter concordatario. Se dovesse cadere tale presupposto, cadrebbe anche lo scopo per cui il trust è stato istituito.

Il retroscena fra Ferrero e Preziosi

Clamoroso il retroscena tra Massimo Ferrero ed Enrico Preziosi, sempre in relazione alla situazione Eleven Finance.

Sempre il Secolo XIX, fa sapere che, l’ex presidente rossoblù avrebbe recentemente tentato di acquisire alcuni immobili, tra cui il cinema Adriano, appartenenti al Viperetta. Preziosi avrebbe fatto un’offerta di 28 milioni di euro proprio a Hoist che ha, tuttavia, giudicato insufficiente l’offerta, sperando di incassarne 35.

Nell’offerta, presentata in inglese, esplicava nel dettaglio quante e quali proprietà interessavano a Preziosi: nove proprietà commerciali e tre residenziali. L’advisor di tutta la vicenda è stato il braccio destro di Ferrero, Gianluca Vidal, titolare del trust in cui è inserita la società blucerchiata.

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