Sassuolo, Dionisi: “Con la Juve ottima partita, dobbiamo ripeterci”

Sassuolo Dionisi

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Il tecnico del Sassuolo, Alessio Dionisi, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma. Domani sera al Mapei Stadium, i neroverdi affronteranno Mourinho e la sua squadra, pronti a riscattarsi dopo la pesante sconfitta rimediata contro la Sampdoria. L’allenatore ex Empoli ha preso come riferimento la bella prestazione sfoggiata contro la Juventus in Coppa Italia, spronando l’ambiente a ripartire. Ecco le sue parole, riportate da Tuttomercatoweb.

 

Sassuolo, le parole di Dionisi in conferenza stampa

Ha fatto pace con Traore?
“Era lui che doveva chiedere scusa alla squadra e a me, e così è stato. Visto che la gente è sensibile a tutto quello che è polemica, dovrebbe anche essere sensibile al fatto che Junior a 5 minuti dal cambio era venuto a scusarsi. Ma era importante che si scusasse con la squadra e lo ha fatto”.

Affronta la Roma senza due attaccanti importanti.
“Mancano Scamacca e Raspadori, non possiamo farci niente. Sono stati ammoniti e non ci saranno. Giocheremo contro la Roma ma giocherà qualcun altro al posto loro. Dovremo fare partita anche a prescindere dalle assenze e non saranno le uniche due assenze ma dobbiamo farci l’abitudine. La Roma ha nettamente qualcosa in più rispetto a noi, ha un obiettivo diverso, ma sulla partita secca ce la possiamo giocare”.

Infortunati?
“Romagna e Obiang, oltre a Djuricic e Toljan. Ayhan dovremo valutare oggi, ieri non ha fatto niente però lo valuteremo oggi, conto che possa essere della partita”.

Con la Samp avete perso 4-0, con la Juve una sconfitta dalla quale ripartire.
“Sempre di sconfitta si parla. Giocavamo contro la Juve a Torino, il pubblico dalla loro parte, l’entusiasmo dalla loro parte, abbiamo fatto un’ottima partita e dovremo farlo farlo anche domani”.

Si aspettava un Ruan già così sul pezzo?
“Ha fatto bene. Quando è arrivato non credevo che in così poco tempo riuscisse a integrarsi e a giocare in questo modo, la prestazione dell’altro ieri però non mi ha sorpreso. In questo mese si è applicato, ci ha messo volontà, non conosce bene la lingua, i compagni, il gioco, però giochiamo a calcio, ha delle doti e lo ha dimostrato. Questo vale per tutti e anche per lui, la prima conta, la seconda conta di più, questa sicuramente aveva una valenza diversa”.

Ciervo, Oddei e Ceide sono pronti per domani?
“Pronti subito no ma si stanno avvicinando. Oddei ha giocato poco ma dirà la sua, ha delle qualità e l’esperienza a Crotone gli è servita. Ciervo era alla Samp, è alla prima esperienza tra i grandi, è un 2002, è arrivato con un’ottima condizione, ma bisogna dargli tempo, troverà spazio. Ceide ha delle qualità soprattutto negli ultimi 30 metri è di per sé bravo, nei restanti 70 deve conoscere di più il calcio ma le nostre cose le sta imparando, è un’arma a gara in corso, dall’inizio ancora no”.

Tornasse indietro, rifarebbe il doppio cambio Berardi-Traore per Henrique e Defrel?
“Non si può tornare indietro, troppo facile. L’allenatore non torna indietro. Era in cambio in funzione della prossima, non siamo in tanti in attacco, dobbiamo gestire le forze. Volevamo passare il turno, forse forse Domenico poteva rimanere in campo, ma sono entrati Matheus Henrique e Defrel. Sono entrati giocatori bravi, già titolari e lo saranno presto, magari già domani. E aggiungo, a differenza della Juve, noi giochiamo contro una squadra che ha giocato martedì”.

È soddisfatto del mercato?
“Quello che avevo chiesto lo sa la società che ha fatto quello che era possibile per la lungimiranza del club e la storia. Abbiamo 29 punti che non sono pochi. La società ha fatto le valutazioni, io le ho condivise e accettate. Sono arrivati giovani di prospettiva e il mercato ha dimostrato quanta fiducia abbiamo e ho sui nostri giovani. Non è da tutti dare continuità a tanti “.

C’è voglia di rivalsa vista come è finita la gara d’andata? E come sono cambiate le due squadre da allora?
“Rivalsa assolutamente sì, ma già rispetto alle ultime due sconfitte. All’andata le due squadre hanno giocato bene le due squadre, il pari forse sarebbe stato più giusto. Le squadre sono cambiate un pochino sicuramente. All’andata c’erano Djuricic e Boga che non sono più con noi, ora ci sono altri giocatori che avranno la possibilità di riscattare il risultato dell’andata. Ora troviamo una Roma più forte, all’andata era più in fiducia, ora speriamo di essere noi in fiducia”

Si aspettava queste difficoltà da Mourinho?
“Io penso alle nostre difficoltà, credo che non debba permettermi di giudicare l’operato di altri, all’andata ha festeggiato le 1000 panchine, chissà quante ne ha affrontate e superate”.

Quali similitudini vede con Mourinho?
“Nessuno dei due è stato un calciatore di alto livello”.

Che campionato può fare la Roma?
“Non lo so, sicuramente può fare un campionato d’alta classifica”.

Tatticamente come la immagina la partita?
“La volontà farà la differenza, l’ha fatta in positivo e in negativo in tante partite. Domani sarà una partita difficile, non sarà sempre una partita pulita. Domani, la nostra volontà, a prescindere da come sarà la gara, dovrà fare la differenza”.

Che Defrel si aspetta?
“Me lo aspetto come lo vedo in settimana, come l’ho visto quando è subentrato. Meriterebbe di giocare di più, ora ho dato più fiducia a Scamacca perché sta facendo bene, ma Greg è forte, faccio affidamento al 120% per lui. Mi aspetto che anche lui abbia voglia di fare di più l’attaccante, gioca spesso per gli altri, spero possa essere più egoista”.

Vi manca Boga?
“È tornato anche a salutarci, ci siamo lasciati benissimo. Non ci manca perché era giusto prendesse un’altra strada. Quando un giocatore finisce un percorso deve alzare la mano e se non alza la mano è la società che deve prendere una decisione. Entrambi credo siano soddisfatti della decisione presa”.

Si ha una data del possibile ritorno in campo di Djuricic?
“Ahimè no”.