Sassuolo, Dionisi: “Raspadori? Nutro una speranza…”

Alessio Dionisi presenta il match tra Juventus e Sassuolo in conferenza stampa: ecco le sue dichiarazioni, dal campionato al mercato.

13/08/2022

16:20

• Tempo di lettura: 7 minuti

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(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Dopo una breve (ma intensa) estate, fatta di mercato e colpi di scena, anche la Serie A è pronta a riprendersi il suo spazio. Il Sassuolo di Alessio Dionisi esordirà lunedì, nel posticipo contro la Juventus all’Allianz Stadium. Non sarà di certo un esordio semplice per i neroverdi. Ecco come il tecnico degli emiliani ha presentato la gara. Di seguito le sue parole in conferenza stampa riportate da SassuoloNews.net.

Juventus-Sassuolo, le parole di Dionisi

Dionisi Sassuolo
(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Sulla reazione dopo il match col Modena

“Dopo la partita con il Modena è bene rigiocare subito, farlo contro la Juve sarà ancor più difficile, ma tanto dobbiamo affrontarle tutte… Giocare la prima giornata di campionato con la Juve è uno stimolo, per riscattarci dal derby di Coppa e dalla penultima con la Juve. Sappiamo che i pronostici ci vedono sconfitti o comunque sfavoriti, ma ci interessa poco. Mi interessa vedere un altro approccio, un altro gioco, rispetto alla gara con il Modena”.

Meglio affrontare all’inizio la Juventus?

“I cambiamenti valgono per tutte le squadre, all’inizio le squadre sono in rodaggio, anche chi cambia poco. C’è la ripresa, c’è il mercato, quindi è più facile per una squadra che cambia poco, ma questo vale un po’ per tutti, anche per noi che abbiamo cambiato qualcosa. Affrontare la Juve alla prima giornata riserva delle insidie che più avanti non ci sono, ma ce ne saranno altre”.

Su Pinamonti

“Andrea è arrivato l’altro ieri, il primo allenamento lo ha fatto ieri mattina. Si è sempre allenato, gli manca la partita perché aspettava di sapere dove avrebbe giocato. Siamo contenti di averlo nel Sassuolo, sono contento del suo arrivo. È in una buona condizione, cercheremo di capire se farlo giocare dall’inizio o a gara in corso, lo scopriremo nei prossimi allenamenti. Ora l’obiettivo è quello di fargli trovare la condizione con le partite”.

Cosa ha lasciato il derby?

“Un bel boccone amaro. Non bisogna guardarsi alle spalle quando le cose vengono bene e quando vengono meno bene, ma non bisogna dimenticarle. Non abbiamo creato nonostante abbiamo giocato, abbiamo concesso nonostante abbiamo giocato più noi, abbiamo riportato tutti i limiti dell’anno scorso nella prima gara ufficiale. Dovremo essere bravi a non confermarci nella prossima. Solo bip, non mi va di dire parolacce, se penso alla partita precedente”.

La squadra è parsa slacciata col Modena. È vero?

“Assolutamente. Essere equilibrati è uno dei nostri obiettivi e con il Modena non ci siamo riusciti. Non nascondo che ci stiamo lavorando. La partita con il Modena dice che non avevamo lavorato tanto bene, merito anche a loro che giocavano anche a 50-60 metri non appena prendevano palla, sapendo anche delle nostre difficoltà e delle loro qualità. L’attenzione nella prestazione difensiva e offensiva fa tanto, la prima cosa è quello, poi spiegare si può spiegare tutto, ma se in una partita mancano motivazione e attenzione si fa male con tante squadre, anche di A, B e C”.

Sulle motivazioni per la nuova stagione

“Si apre un nuovo libro. Chi vuole vivere di ricordi vada ad aprire i libri precedenti. A me non piace vivere di ricordi, mi piace aprire un nuovo libro, sta a noi decidere come iniziarlo. Ovvio che non siamo da soli perché la prima pagina la iniziamo con la Juve a Torino. Siamo sfavoriti ma le motivazioni non mancheranno. Sappiamo la forza della Juve, la volontà della Juve, in casa loro… Dovremo essere bravi”.

Sull’assenza di Maxime Lopez

“Il fatto che manchi Lopez è un pro perché giocherà un altro in quel ruolo, è un contro perché è un giocatore importante per noi, ma abbiamo altri giocatori bravi. È un peccato non avere tutti a disposizione alla prima di campionato, anche la Juve non avrà dei giocatori. Mi piacerebbe pensare che chi giocherà al suo posto non farà rimpiangere Lopez, ma io sono fiducioso, molto fiducioso aggiungerei”.

Raspadori sul piede di partenza?

“Giacomo si sta allenando bene. Sapete tutti che c’è più di qualcosa su Giacomo, non so a che punto è, ad oggi è un giocatore del Sassuolo. Non abbiamo fatto bene con il Modena, ma questo riguarda tutti, anche l’allenatore. Chi fa parte di una squadra, fino a quando non firma per un’altra, se firmerà non si sa, deve fare il massimo ed essere a disposizione. Poi non è detto, io una speranza la nutro, mi riservo di fare una battuta da questo punto di vista. Ad oggi è del Sassuolo, se domani e dopodomani sarà del Sassuolo sarà a disposizione. Potrebbe giocare”.

Quale dei nuovi acquisti toglierebbe alla Juventus?

“Per talento, per capacità, direi Di Maria ma Kostic è un giocatore forte, Bremer forse è stato il difensore più continuo della scorsa stagione. Gli acquisti della Juve sono giocatori importanti. Non lo dico con presunzione perché so che lunedì la gara ci potrà vedere sfavoriti, sconfitti vediamo, io penso di più alla nostra squadra. Cercheremo di difenderci sapendo le caratteristiche di gioco della Juve. Di Maria, Bremer, Kostic ci saranno, è inutile parlare di chi toglierei”.

Manca un esterno al Sassuolo?

“Abbiamo avuto la sfortuna di perdere Traore dall’inizio. Junior è molto forte, ma ne ho già parlato la settimana scorsa, meglio parlare di chi c’è. Cercherò di fare la formazione migliore, pensando a come può iniziare, a come può cambiare, sapendo che ad oggi c’è un ruolo più scoperto, qualcuno potrebbe adattarsi. Ceide sta crescendo, qualcosina lì potrebbe mancare, però ora è arrivato Pinamonti e sono contento, ovviamente non farà l’esterno”.

Quanto perderebbe il Sassuolo senza Raspadori e Scamacca? Berardi è ormai una bandiera?

“Di Raspadori ho già parlato, ad oggi è un giocatore del Sassuolo. Rappresenta tanto, ha giocato nel settore giovanile, è arrivato in Nazionale grazie al Sassuolo e alle sue qualità, rappresenta un po’ l’anima di questa squadra però c’è, fin quando c’è ben venga per l’allenatore un giocatore così. Per quanto riguarda Domenico incrocio le dita e spero che questo rinnovo arrivi alla svelta, credo sia il giocatore più forte della storia del Sassuolo ed è giusto che ci sia questo, spero tanto che si giunga a questa conclusione perché sarei tanto contento se questa cosa andasse in porto. Credo che Domenico se lo meriti”.

Pinamonti è simile a Caputo?

“Pinamonti si avvicina per caratteristiche, è simile e non uguale. Ora dovrà essere bravo ad adattarsi al Sassuolo e i compagni ad adattarsi a lui. Non esistono giocatori che vincono da soli. Ci sono giocatori più importanti tecnicamente, che determinano maggiormente, per un allenatore i giocatori che giocano meno, che portano la fascia, che nello spogliatoio si fanno sentire, sono altrettanto importanti”.

Sul gioco del Sassuolo e della Juventus

“La differenza la fanno i giocatori. Le squadre migliori hanno i giocatori migliori, poi il gap si può ridurre attraverso il gioco, l’organizzazione. Dirò una frase alla Marzullo: ‘I risultati aiutano a giocare meglio, giocar bene aiuta a vincere le partite’. Però spesso si tende a parlare di un buon gioco se si vince e di un non buon gioco se il risultato non si ottiene, questo all’esterno. Giocando, per quanto mi riguarda, i miglioramenti si raggiungono, nel medio-termine esprimendo un buon gioco si raggiungono i risultati”.

Sulle tre vittorie in trasferta con Juventus, Milan ed Inter

“Siccome questa cosa è una cosa anomala, per questo siamo passati alla storia, difficilmente si potrà ripetere, dunque abbiamo chiuso un libro. Non siamo cambiati in toto dall’anno scorso a quest’anno ma abbiamo un altro libro e sta a noi, non solo a noi, perché affrontiamo la Juve. Vedremo quello che saremo in grado di fare lunedì e nelle prossime, ma non mi piace citare le vecchie prestazioni perché fanno parte del libro che sarà riposto in bacheca e poi lì si poserà la polvere e io non alleno per questo”.

Gli obiettivi del Sassuolo e la favorita per lo Scudetto secondo Dionisi

“Io parlo per noi e dico che il nostro obiettivo è confermarci rispetto a un anno fa, sapendo che non sarà facile perché non sarà facile ripetere i 50 punti, le prestazioni. Per quanto riguarda i favoriti credo che per ovvie ragioni sia la squadra campione d’Italia, la vicina di casa e la squadra che affronteremo lunedì, ma attenzione alle sorprese”.

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