Secondo posto e molto di più: il ritorno del Leicester

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Photo by MICHAEL REGAN/POOL/AFP via Getty Images

Con l’1-4 rifilato al Leeds ieri sera, per la prima volta nella sua storia, il Leicester ha vinto cinque delle prime sette partite in Premier League. Neanche la squadra Campione d’Inghilterra con Ranieri si era spinta a tanto. Per fare un confronto, alla 7^ giornata della magica stagione 15/16, le Foxes erano ottave a 12 punti, quattro in meno rispetto al Manchester United capolista. Oggi il Leicester è secondo a quota 15, a una sola lunghezza di distanza dal Liverpool, a quota 16 come i Red Devils di cinque stagioni fa. E, dopo tanto tempo, torna a sognare.

Merito, in primo luogo, di una Premier League che sembra davvero non avere padroni. Un campionato in cui qualsiasi pronostico può essere sovvertito, in cui i Campioni in carica possono essere umiliati per 7-2 sul campo dell’Aston Villa. O in cui una squadra come il Manchester City, costruita per ambire ai vertici del calcio mondiale, perde 5-2 in casa contro una che vale meno della metà, nel gioco delle figurine. Ma che, finora, si è dimostrata più solida e continua. Ovviamente, nel contesto di questo pazzo avvio di stagione.

Le due facce delle Foxes

Cinque vittorie nelle prime sette giornate, dunque. Uno score che vale il secondo posto per un Leicester letteralmente a due facce. Praticamente perfetto in trasferta, con 4 successi in 4 partite, ma decisamente meno in casa. Solo 3 dei 15 punti in classifica sono arrivati infatti tra le mura amiche del King Power Stadium. Negli altri due match casalinghi, le Foxes hanno ceduto di schianto al West Ham (0-3) e di misura all’Aston Villa (0-1), incassando, in due partite, 4 dei 9 gol subiti finora. Non tanti, considerando i 7 subiti dall’Arsenal, attualmente miglior difesa del campionato, ma comunque una piccola crepa nel muro di Brendan Rodgers, finora rimasto intatto in sole due occasioni, contro il West Bromwich e lo stesso Arsenal.

Per una difesa che di tanto in tanto scricchiola c’è però un attacco che macina numeri con facilità e continuità. In sette partite, solo due volte il Leicester non è andato in gol, e solo contro l’Arsenal ne ha messo a segno solo uno. Alla prima giornata, contro il West Bromwich, le Foxes ne hanno fatti tre. A Burnley e Leeds, quattro. Al Manchester City, come ricordato, addirittura cinque. Con un totale di 17 reti fatte, dunque, il Leicester è il secondo miglior attacco del campionato, a pari merito con il Liverpool e sotto al Tottenham, che ne ha messi a segno 18.

Tra campo e mercato

Di queste, ben sette portano la firma di uno scatenato Jamie Vardy, a un solo gol di distanza da Calvert-Lewin e Son, che guidano appaiati la classifica marcatori. Degli altri dieci, tre sono stati realizzati da Youri Tielemans, centrocampista classe ’97 dipinto, anni fa, come uno dei migliori prospetti europei. L’esperienza poco felice al Monaco gli ha fatto forse perdere un treno che però, per quanto mostrato in questo avvio di stagione, potrebbe tornare quantomeno a fischiare in lontananza. Così come potrebbe finalmente fischiare per Brendan Rodgers, che a febbraio del 2019 ha lasciato il Celtic per assumere la guida di una squadra che ha portato a un nono e, la scorsa stagione, a un quinto posto con beffa europea, scavalcata nel post-lockdown dalla rimonta di un Manchester United oggi svanito nel nulla.

Dalle parti di Leicester, però, non si sono persi d’animo. Per provare il rilancio, il club ha condotto un mercato intelligente. Con la sola cessione di Ben Chilwell sono arrivati infatti oltre 50 milioni, sapientemente reinvestiti su un centrale di grandi prospettiva come Wesley Fofana, un laterale importante come Timothy Castagne e un esterno alto come Cengiz Under, da rigenerare dopo l’esperienza altalenante a Roma ma potenzialmente in grado di colmare il vuoto lasciato ormai due anni fa da Mahrez. Colpi che, inseriti in un impianto già buono e più che consolidato nei suoi elementi di lungo corso, vanno a completare una squadra da tenere seriamente d’occhio.

A oggi, fare un pronostico sulla Premier League è davvero difficile. Ma se l’andamento del campionato continuerà a essere quello visto finora, non è da escludere che, alla fine, arrivi la sorpresa. Ammesso che il Leicester, questo Leicester, possa ancora essere considerato tale.