Genoa-Bologna 2-0, Zajc e Destro stendono Mihajlovic

Lotta salvezza

(Photo by Paolo Rattini/Getty Images)

Il Genoa conquista tre punti vitali in chiave salvezza, nel corso della diciassettesima giornata di Serie A, battendo il Bologna per 2-0 grazie alle reti di Zajc e Destro. Il Ferraris sorride alla formazione di Ballardini, ora fuori dalla zona retrocessione a quota 14 punti, e getta nuove ombre sul periodo degli emiliani che non vincono da più di un mese.

Genoa-Bologna: il primo tempo

Le pessime condizioni del terreno di gioco condizionano relative l’approccio alla gara delle due squadre, che mantengono un ritmo elevato per tutti i 45 minuti iniziali. Le occasioni, però, si contano sulle dita di una mano. Parte forte il Genoa, a un passo dal vantaggio dopo neanche un giro di lancetta dal fischio d’inizio con Destro, abile a superare Danilo ma non abbastanza per battere Da Costa con una conclusione volante. Il portiere brasiliano deve ripetersi al 10′ sulla botta dalla lunga distanza di Criscito, a seguito di un’azione ben orchestrata da Shomurodov. Mihajlovic chiede ai suoi meno palleggio e più concretezza sotto porta, scatenando la reazione di Vignato che, al 14′, impegna Perin in tuffo. Stesso risultato in occasione del tiro di Orsolini al 34′: l’esterno del Bologna è uno dei più propositivi in avanti, ma si schianta con la sicurezza tra i pali di un attento Perin. Attenzione che viene meno al 43′, quando la squadra di Ballardini sblocca il risultato: Shomurodov confeziona un assist invitante dalla destra per Zappacosta, tiro di prima intenzione respinto da Da Costa e ribattuta vincente di Zajc, che approfitta di una dormita colossale della difesa emiliana. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul risultato di 1-0 in favore dei padroni di casa.

Genoa-Bologna: il secondo tempo

L’errore in fase di marcatura commesso sugli sviluppi del vantaggio genoano si ripete al 55′ del secondo tempo. Il centrocampista classe 2001 Eboua, all’esordio in Serie A, mette pressione a Schouten e trasforma il disimpegno avversario in un pallone perfetto per Destro, che trafigge Da Costa con un diagonale chirurgico. Il raddoppio taglia le gambe al Bologna, che cerca di spingersi in avanti in maniera forsennata e poco logica. Nemmeno a seguito degli ingressi di Skov Olsen, Barrow e Poli la formazione di Mihajlovic riesce a perforare il muro di maglie rivali. Il Genoa, che nel frattempo sostituisce i terminali offensivi con centrocampisti di sostanza al pari di Lerager e Melegoni, non ha alcuna intenzione di forzare la giocata e attende l’inesorabile scorrere dei minuti che accompagna alla vittoria finale. Non succede più nulla, se non un timido colpo di testa di Tomiyasu terminato alto. Il Genoa vince e respira. Buio profondo per il Bologna.