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Serie A

Torino-Udinese, le probabili formazioni: ancora out Pereyra

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Torino Udinese

Torino-Udinese è la sfida delle 15 della domenica di Serie A, valida per il 21° turno. I padroni di casa arrivano dalla sconfitta di mercoledì in Coppa Italia contro la Fiorentina. I granata vogliono subito riscattarsi e la partita contro i friulani può essere l’occasione giusta. Gli ospiti non stanno vivendo il loro periodo migliore della stagione, ma occupano attualmente il settimo posto in classifica, che significa Conference League. Lo scontro diretto con i granata può essere importante per decidere le sorti della qualificazione in Europa.

Torino, le scelte di Juric

Torino Udinese

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Juric non opera grandi rivoluzioni. In difesa il terzetto sarà composto da Schuurs, Buongiorno e Rodriguez. A centrocampo scelte obbligate per l’allenatore croato, che deve fare a meno di Ilic. In mediana giocheranno, quindi, Ricci e Linetty. A destra ci sarà Singo, mentre a sinistra ballottaggio tra Vojvoda e Aina, con il primo in vantaggio. A supportare l’attaccante ci saranno Vlasic e Miranchuk, mentre Radonijc si siede in panchina. Dubbio in attacco tra Sanabria e Seck, ma il paraguaiano sembra in vantaggio per la maglia da titolare.

Udinese, fuori il capitano Pereyra

Torino Udinese

(Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

Sottil punta al suo classico 3-5-2. In difesa nessun dubbio: Becao, Bijol e Nehuen Perez si piazzeranno davanti a Silvestri. Sulle fasce spazio a Ehizibue e Udogie. Walace si piazzerà davanti alla difesa. Pronto Samardzic dal primo minuto, ballottaggio per l’altra mezzala: Arslan parte favorito su Lovric. In attacco indiscutibile la presenza di Beto, mentre c’è il ballottaggio aperto tra Success e Thauvin, con il nigeriano in vantaggio per la maglia da titolare.

Torino-Udinese, le probabili formazioni

Torino (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Schuurs, Buongiorno, Rodriguez; Singo, Ricci, Linetty, Vojvoda; Vlasic, Miranchuk; Sanabria. All.: Juric.

Udinese (3-5-2): Silvestri; Becao, Bijol, Perez; Ehizibue, Samardzic, Walace, Arslan, Udogie; Beto, Success. All.: Sottil.

 

Serie A

Milan, arriva il saluto di Theo Hernandez a Maldini – FOTO

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Theo Hernandez

L’addio di Paolo Maldini al Milan ha sicuramente scosso tutto l’ambiente rossonero. Anche Theo Hernandez ha voluto salutare l’ex DT e capitano con un bellissimo post social.

Milan, arriva il saluto di Theo Hernandez a Maldini

 “Triste dover dire addio a qualcuno che si è fidato di me e mi ha aiutato a diventare il giocatore che sono oggi. Ti auguro il meglio e che la vita ci riporti insieme”

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Serie A

Milan, Maldini voleva sostituire Pioli con l’ex compagno: il retroscena

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Maldini sostituto Pioli Pirlo

Paolo Maldini aveva in mente una rivoluzione in panchina prima del licenziamento. Avrebbe mandato via Stefano Pioli: al suo posto l’ex compagno al Milan

Clamoroso quanto accaduto al Milan nelle ultime ore. Il licenziamento di Paolo Maldini era sicuramente inaspettato, soprattutto per i tifosi e i giocatori. Ma in realtà, da tempo, si vociferava di alcuni dissidi tra la nuova proprietà e il Direttore Tecnico. Vedute e progetti diversi: è stata questa la giustificazione di facciata che ha condotto Gerry Cardinale a cambiare registro, mandando via il duo dirigenziale Maldini-Massara. Ancora oggi, e chissà per quanto tempo, ci si interroga sulle vere motivazioni che hanno portato alla separazione.

Maldini sostituto Pioli Pirlo

Milan, era pronto il cambio in panchina: il retroscena (Getty Images) – calcioinpillole.com

In tanti parlano di un primario dissidio venuto fuori tra Maldini e Cardinale riguardante Stefano Pioli. Nello specifico, l’ormai ex DT avrebbe messo in discussione l’operato del tecnico emiliano nel corso della stagione, non soddisfatto della gestione di alcuni calciatori e delle strategie in campo. Ma la proprietà riteneva e ritiene intoccabile Pioli e il lavoro fatto al Milan. Non a caso la sua presenza è stata confermata in toto, con anche maggior potere e autonomia affidatigli nelle scelte di mercato.

E il retroscena che giunge da Il Corriere dello Sport si sposa perfettamente con tale tesi. Paolo Maldini, secondo la fonte, stava programmando un cambio in panchina prima di essere licenziato dal club.

Milan, era pronto Pirlo per la panchina

Il Corriere dello Sport rivela che Paolo Maldini stava progettando non soltanto una rivoluzione della rosa milanista, ma anche della panchina. Avrebbe infatti voluto al posto di Stefano Pioli l’amico ed ex compagno Andrea Pirlo. Tra i due c’è da sempre un rapporto speciale, nato sul campo ai tempi del grande Milan, poi mantenuto e curato negli anni. Ebbene, Paolo Maldini avrebbe voluto trasformare quel rapporto in professionale, ma non ha avuto né il tempo né il modo di farlo.

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Serie A

Juventus, Scanavino annuncia: “Allegri confermato, su Giuntoli…”

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Scanavino

Maurizio Scanavino, DG della Juventus, ha confermato Max Allegri sulla panchina dei bianconeri. Le sue dichiarazioni sul tecnico e sul possibile arrivo di Giuntoli.

Juventus, Scanavino conferma Allegri

allegri juventus milan

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

“Allegri non è mai stato in discussione, con lui c’è totale condivisione di tutti gli scenari futuri, dal mercato, alla parte sportiva, al quadro ecomomico-finanziario della società. Con Allegri abbiamo incontri e contatti quotidiani da sempre. In questi mesi abbiamo attraversato insieme questa bufera, il nostro rapporto si è consolidato in tempi molto rapidi. Non sono mancati momenti di confronto, anche accesi in alcuni casi, ma con critica costruttiva e autocritica. Con la volontà di fare il meglio per i giocatori e la società. Nella bufera che abbiamo vissuto abbiamo operato bene, non solo dal punto di vista delle performance sul campo, che magari in alcune occasioni potevano essere migliori; ma che alla fine hanno portato a un terzo posto sul campo e ad essere ad un passo dalle finali nelle due competizioni. L’inizio di stagione non è stato eccellente, e nel finale di stagione c’è stato il crollo legato a questioni psicologiche. Due giorni dopo la mia nomina ci siamo trovati con 15 punti di penalità e l’inibizione di Cherubini. In quel momento abbiamo creato un gruppo di lavoro con Calvo e la promozione di Manna che ha lavorato molto bene. Giovanni ha dimostrato di avere grandi capacità: lui prenderà in mano al 100 percento le fasi di mercato che ci aspettano nei prossimi mesi. Lasciando a Calvo la parte manageriale. Giuntoli? Ha un contratto con il Napoli ancora per un anno, non mi sembra corretto commentare ulteriormente. Dobbiamo procedere rapidamente verso il futuro lasciandoci alle spalle questi momenti di incertezza. Situazioni e scenari non consolidati non sono alla nostra valutazione in questo momento”.

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