Verso Inter-Juve, Materazzi: “Vinciamo 3-1, stravedo per Dzeko e Lautaro”

Materazzi

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Marco Materazzi carica l’ambiente Inter prima del derby d’Italia con la Juventus, e infiamma le anime delle due tifoserie. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l’ex difensore nerazzurro si è lasciato andare a molteplici dichiarazioni. Dall’Inter di Inzaghi al pronostico de match. Tutte la parole di Materazzi.

Materazzi, meglio l’Inter solida dello scorso anno o quella attuale che diverte ma prende troppi gol?
“Ogni squadra cambia in base all’allenatore. Personalmente, preferisco sempre vincere; se poi si gioca anche bene, tanto meglio”.
Cosa manca per arrivare al giusto compromesso?
“Per trovare l’equilibrio mancano i risultati. Senza la sconfitta con la Lazio saremmo in vetta, invece ora dobbiamo recuperare punti su due squadre costruite per vincere. Zitto zitto, il Milan da due anni aggiunge pezzi”.
Sui problemi della tenuta difensiva della squadra.
“Un anno fa attuavamo di più il contropiede perché c’era Lukaku. Ora l’azione è più manovrata, il baricentro più alto e si rischia qualcosa”.
Con Lukaku, Inzaghi avrebbe giocato in un modo più simile a Conte?
“No, ci avrebbe comunque messo il suo. Simone mi piace, ora deve uscire dalla zona di comfort della Lazio, dove vincere non era un obbligo”.
Sulla compattezza della Juventus.
“Sembra una squadra di Conte. La loro solidità viene soprattutto dalla difesa. Se siamo campioni d’Europa lo dobbiamo anche a Chiellini e Bonucci”.
Sui nazionali dell’Inter.
“Adoro Barella, in una generazione di grandi centrocampisti, anche con l’Italia resterà sempre titolare. Bastoni ha buonissimi piedi che fanno girare la squadra, e può giocare a tre o a quattro. Dimarco è un’interista vero, peccato per il rigore sbagliato con l’Atalanta, sta aggiungendo duttilità e personalità. Sensi è il mistero. Per me è un fenomeno, tanto che doveva essere all’Europeo. Credo che il suo sia un problema caratteriale e di testa”.
Su Bonucci: ha detto che l’ultimo scudetto è arrivato più per demeriti loro che per meriti dell’Inter.
“Ha detto una cavolata. Ormai è diventato juventino e parla come tale, avrei potuto fare anche io lo stesso errore. Loro hanno vinto per 9 anni e si sono meritati i complimenti. Ora questi vanno fatti all’Inter”.
Dove si decide la sfida?
“La partita si decide a centrocampo. L’Inter si fa preferire, ma la Juventus sa che se vince torna in corsa per lo scudetto”.
Un pronostico su Inter-Juventus
“Vince l’Inter 3-Sui marcatori non so, ma io stravedo per Dzeko e Lautaro”.