A che punto è la rinascita degli Azzurri?

06/09/2020

11:35

• Tempo di lettura: 4 minuti

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In questi giorni è iniziato un percorso molto particolare per le migliori 16 nazionali della UEFA, ovvero una strada che potrebbe portare una di queste squadre ad una clamorosa tripletta che non è mai avvenuta nella storia delle nazionali di calcio: vincere tre titoli in due anni solari.

Si tratta dell’Europeo itinerante che è stato posticipato di un anno a causa del Covid19, della Nations League (la cui finale verrà giocata tra settembre ed ottobre 2021) e dello storico Qatar 2022 (prima volta nella storia in cui si giocherà un Mondiale di calcio nel periodo invernale).

Ma quali sono le squadre che potrebbero puntare a questo incredibile record? E, soprattutto, l’Italia potrebbe vincere almeno uno di questi tre titoli?

Per quanto riguarda la prima risposta, le uniche quattro nazionali europee che potrebbero riuscire nell’impresa sarebbero: la Francia, la Germania, la Spagna e l’Inghilterra.

Stiamo parlando, dunque, di:

  • una squadra, quella francese, che ha vinto l’ultimo Mondiale e che può contare su un vastissimo gruppo di giocatori veramente forti, nonostante il campionato nazionale non sia tra i migliori in termini qualitativi ed economici, escludendo il PSG;
  • un team tedesco che ha fallito clamorosamente nell’ultima Coppa del Mondo, ma che sta vivendo un convincente ricambio generazionale, grazie a giocatori del calibro di Sané, Werner e Gnabry;
  • un gruppo spagnolo che presenta calciatori veramente forti, ma che forse non potranno mai raggiungere il livello del ciclo vincente che ha portato alla vittoria di due Europei e un Mondiale. Assolutamente innegabile che Koke, Saul e Morata non potranno mai raggiungere i picchi di Xavi, Iniesta e Villa;
  • una rosa inglese che non ha mai convinto veramente a livello internazionale, ma che nell’ultima edizione della Coppa del Mondo ha messo in mostra tantissimi talenti interessanti. Senza considerare che tutti gli inglesi che fanno parte del giro della nazionale giocano nel campionato più affascinante e più difficile dell’intero globo, ovvero la Premier League.

Leggermente distaccate da questi quattro totem troviamo le squadre di Belgio e Italia. Per l’avviso, in questo articolo non vengono considerate Croazia e Portogallo, perché hanno raggiunto probabilmente il punto massimo della loro storia calcistica recente in questi ultimi anni: finale a Russia 2018 per i primi e vittoria di Euro 2016 più Nations League 2019 per la nazionale di Cristiano Ronaldo.

Prima di parlare degli Azzurri, è giusto, però, dedicare due parole ai Diavoli Rossi. Crescita costante, campioni affermati che giocano nei migliori campionati del mondo, giovani interessantissimi che potrebbero dire la loro nelle prossime stagioni. Parlando del Belgio, ci si rende conto che potrebbe rappresentare una mina vagante pericolosissima, sia per le due competizioni UEFA che per quella FIFA.

Ora tocca rispondere alla difficile seconda domanda, ovvero la nostra Nazionale può contendere uno dei titoli alle squadre sopracitate?

La risposta è assolutamente positiva. Oggettivamente, infatti, l’Italia potrebbe dire la sua in questi tre tornei.

Certo, stiamo parlando pur sempre di un gruppo che ha toccato il fondo meno di tre anni fa, ma la gestione di Roberto Mancini può considerarsi assolutamente interessante.

Forse agli Azzurri manca una stella riconosciuta a livello internazionale che possa far provare un po’ di timore (ed invidia) agli avversari. Eppure la solidità di questo gruppo potrebbe seriamente regalarci qualche soddisfazione. Insigne, Belotti e Immobile sono cresciuti in maniera esponenziale nelle ultime stagioni. E un altro fattore da non sottovalutare è che la Serie A ci sta fornendo costantemente talenti che potrebbero esplodere da un momento all’altro. Basta fare i nomi di Barella, Chiesa e, soprattutto, Zaniolo, per rendersi conto del nostro potenziale.

La partita giocata contro la Bosnia non può (e non deve) essere utile per valutare al meglio questi ragazzi, ma può solo offrire giudizi affrettati. In effetti, le partite di ottobre e novembre potranno essere indicative sulla situazione generale degli Azzurri.

La speranza che questo team possa rivelarsi all’altezza delle grandi competizioni e del suo passato glorioso è veramente tanta.

Prepariamoci, dunque, a tifare per una squadra che potrebbe rinascere, dopo due precoci eliminazioni dalla fase a gironi dei Mondiali e dopo una (maledetta) non qualificazione all’ultima Coppa del Mondo.

Prepariamoci, quindi, a tifare per la nostra amata Italia!

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