Barcellona, Bartomeu: “Le perdite causate dalla pandemia”

Tramite un'intervista a 'Sport', l'ex presidente del Barcellona Josep Bartomeu ha parlato della situazione economica del club e delle cause legate all'ingente perdita.

15/10/2021

18:00

• Tempo di lettura: 3 minuti

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(Photo by Alex Caparros/Getty Images)

Josep Maria Bartomeu, noto imprenditore catalano nonché presidente del Barcellona dal 2014 al 2020, ha conquistato:

  • 4 Campionati di Spagna.
  • 4 Coppa del Re.
  • 2 Supercoppa di Spagna.
  • 1 UEFA Champions League.
  • 1 UEFA Supercup.
  • 1 Mondiale per Club.

Intervistato da Sport, ha parlato della situazione economico-finanziaria del Barça, della Superlega e del forte impatto negativo che il COVID ha avuto sui conti del club.

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Il COVID

Nella nota di qualche giorno fa volevamo sottolineare l’impatto che ha avuto il COVID. Non in questa stagione, ma a partire da marzo 2020, quando i ricavi sono crollati improvvisamente, da un giorno all’altro. Da quel momento il club ha smesso di guadagnare abbastanza per continuare a pagare gli stipendi e anche i fornitori. Quello che vogliamo spiegare ai soci è che la situazione non è così grave come sembra. Abbiamo fatto alcuni calcoli per vedere quale sarebbe stato il risultato dell’esercizio prendendo come riferimento l’anno 2019, un anno senza COVID: le perdite sarebbero state di 50 milioni di euro. E, per la cronaca, abbiamo fatto un calcolo molto prudente.

Il club non è in bancarotta o insolvente, non è vero. Le perdite non si riferiscono a una nostra cattiva gestione, ma sono state causate dalla pandemia. Il COVID non ha danneggiato solo il Barça, ma anche il resto dei club e delle società. Ecco perché non era il caso di allarmare così tanto i partner: le perdite non ammontano a 555 milioni, né ai 485 milioni dichiarati“.

Sul debito blaugrana

Negli ultimi dieci anni il Barcellona è passato dall’essere in una posizione non molto privilegiata ad essere la società con più valore secondo la rivista FORBES. E questo è il risultato del lavoro che è stato fatto per molti, molti anni. La base esiste, mi viene da ridere quando dicono che la nostra è stata una gestione disastrosa, che non c’erano soldi per pagare gli stipendi. La verità è che il Barça è il club che guadagna di più al mondo nonostante il COVID, è quello che vale di più.

Qual è il vero debito? Dicono che sia di 1.350 milioni di euro. Sì, è corretto, ma si tratta di debito lordo. Quello che va analizzato è l’indebitamento finanziario netto, senza considerare il progetto Espai Barça che è di 550 milioni. Ecco perché le banche non hanno problemi a finanziare il Barça: sanno che c’è stato un problema specifico e che le entrate aumenteranno di nuovo e che torneranno i numeri pre-pandemia“.

Riguardo la Superlega

Sono stato uno dei primi a lavorare per la Superleague, già nel 2016. Non è un progetto del 2020. Juventus, Bayern, Real Madrid c’erano già e ne parlammo con il presidente Ceferin; è stato allora che UEFA ed ECA hanno deciso di sfruttare congiuntamente i diritti della Champions League e dell’Europa League, raddoppiando le entrate dei club. È un progetto molto interessante purché vengano rispettati i campionati nazionali. Come nel basket, possono esistere in parallelo. Abbiamo però un antagonista tosto come la Premier League, che è il campionato che genera più entrate“.

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