Caffè ten Hag, perche l’allenatore olandese può risvegliare il Manchester United

Il Manchester United riparte da Erik ten Hag. L'allenatore olandese subentrerà a Rangnick la prossima stagione: cosa può cambiare

24/04/2022

15:37

• Tempo di lettura: 3 minuti

Tempo di lettura: 3 minuti

(Photo by MAURICE VAN STEEN / ANP / AFP) / Netherlands OUT (Photo by MAURICE VAN STEEN/ANP/AFP via Getty Images)

Erik ten Hag suona la sveglia. Il Manchester United pronto a scattare. Questo è quello che chiede la dirigenza degli inglesi: un salto in avanti rispetto al passato, anche per scuotere i tifosi che hanno finito la pazienza oltre che la disponibilità a vedere una squadra – a tratti – senza mordente. Con Solskjaer la musica era diversa, fino a un certo punto.

Poi è subentrato Rangnick, il primo tassello di questa rivoluzione, sapendo già che non avrebbe allenato a lungo ma il suo meglio lo avrebbe dato in veste dirigenziale: non a caso l’ex uomo Red Bull è noto per la sua duttilità e lo spirito d’osservazione piuttosto spiccato. In grado di plasmare e portare talenti in Inghilterra, come del resto ha già fatto altrove. Ten Hag sembra essere la scelta migliore: uno che con l’Ajax ha dimostrato di saperci fare. Prendere dei ragazzi senza pretese e portarli alla ribalta del calcio mondiale. Riscossa a livello internazionale, questo vuole lo United e chiede al mister di usare il pugno duro se serve.

ten Hag, carica Manchester: la rivoluzione comincia dal mercato

Real Sociedad Cavani
(Photo by Ian MacNicol/Getty Images)

Cosa che farà senza pensarci due volte, a giudicare dai tabloid la rivoluzione è appena cominciata: il tecnico, annunciato nei giorni scorsi, sta vedendo le partite per capire come rapportarsi dall’anno venturo. Il The Sun riporta che l’allenatore vuole cambiare tutto, perfetta la sintonia con Rangnick che non approdò al Milan proprio per questa sua “smania costruttiva” di ridisegnare tutto dall’interno: via dirigenti e giocatori.

Facce nuove, ricominciare di sana pianta non sempre è possibile. Mettere alla porta uno come Maldini, che aveva anche tuonato “Ci vuole rispetto”, non deve essere cosa semplice. Infatti non se ne fece più nulla. A Manchester i problemi sono meno, perchè le aspettative sono basse: lo United ha bisogno di riguadagnare terreno e, se per farlo bisognerà ricostruire dalle fondamenta, ben venga. Via Cavani, Pogba e Ronaldo. Nessuno escluso, significa via quasi tutti: 18 persone potrebbero – secondo la stampa inglese – lasciare lo United in estate.

Leggi anche – Lazio-Milan, Crespo: “Mi aspetto una gara spettacolare”

Smantellamento totale per arrivare a 7 giocatori, questo avrebbe chiesto ten Hag, di grande livello: rifondazione in atto senza nessun azzardo, ma con tanta voglia di riproporsi. Il tecnico lavora così, su una lavagna immacolata dove può mettere le proprie equazioni: il calcio non è fatto di calcoli, ma di studi profondi che portano a selezioni mirate. La lista è fatta: servono un difensore centrale, due centrocampisti, un esterno d’attacco e un centravanti. Da valutare successivamente un terzino e un portiere. I Red Devils hanno acceso i radar, pronti per fare la “spesa grossa”. Quella che vale una stagione, ma forse il messaggio più concreto è che, dalle parti di Manchester, tutti sono utili e nessuno è indispensabile.