Ceferin: “Euro2032 in Italia? Il livello delle infrastrutture è terribile”

Le dichiarazioni del Presidente della UEFA, Ceferin, intervistato da Sky Sports: tra i vari argomenti l'Europeo del 2032, il Financial FairPlay e la nuova Champions League.

25/05/2022

15:00

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(Photo by FRANCK FIFE/AFP via Getty Images)

Le dichiarazioni del Presidente della UEFA, Aleksandar Ceferin, ai microfoni di Sky Sports.

Sulla nuova Champions post 2024: “Sicuramente è una grande formula. Non sappiamo però adesso se sarà la migliore di sempre, ma ritengo che sia un buon compromesso tra le parti. Sarà una Champions League più interessante, e contemporaneamente non andiamo a cannibalizzare i vari campionati nazionali. Penso che sia un’ottima soluzione per il futuro del calcio europeo”.

Se la nuova formula rinforza le squadre di Premier League:  “Questo non è vero. Adesso ci sono 32 squadre che giocano la Champions League. Nel nuovo formato ci saranno 36 squadre coinvolte. Non ci saranno coefficienti, questo è chiaro. Non credo che le squadre inglesi saranno più  rappresentate di quanto lo sono ora, ne sono certo. Avremo più squadre, ma non necessariamente più squadre inglesi”.

Sul Financial Fair Play e i problemi di alcuni club italiani: “Alcuni club italiani avrebbero dei problemi in ogni caso, al di là delle nuove regole del financial fair play. Se ciascun club non rispetterà le regole, andrà incontro a problemi. Come è giusto che sia, se non ci si attiene alle regole. Dobbiamo diventare un’industria sostenibile. E subito. Non la prossima stagione, o tra tre anni, ma oggi. E questo qualche volta diventa un problema perché lo sforzo economico non è sostenibile perché investono troppo, e non controllano i ricavi. Se una squadra non spenderà più del 70% del budget per gli stipendi dei calciatori, ecco questo sarà davvero un cambiamento epocale. Crediamo molto in questo”.

Sulla candidatura dell’Italia per l’Europeo 2032: “Ho parlato molto con Gravina riguardo a questo tema. Penso che l’Italia sia una nazione che vive di calcio e respira calcio. E questa non è una dichiarazione diplomatica, ma lo dico perché lo vedo ogni giorno. Il problema per l’Italia è che la situazione a livello di infrastrutture è… come posso dire… abbastanza terribile per un paese di calcio di questo livello. Sarebbe importante garantire un implemento delle risorse per permettere all’Italia di migliorare… Se non arriverà un aiuto dal governo italiano, garantendo che nuove infrastrutture vangano costruite, potrebbe essere un problema”.