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Serie A

Fiorentina- Frosinone: la cronaca dei primi 45′

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Fiorentina Frosinone
Fiorentina Belotti

Fiorentina, con il Frosinone tocca a Belotti: l’idea di Italiano – (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images) – www.calcioinpillole.com

La Fiorentina schianta il Frosinone già nel primo tempo: 3-0 il parziale.

Prima del fischio dell’arbitro striscione polemico della Curva Fiesole ancora riferito alle polemiche tra la politica locale e parte del tifo organizzato circa la questione stadio: “Il nostro frigo è sempre pieno”. Una risposta chiara a chi gli contesta un eccessivo sostegno a Commisso.

Il match si apre con la Fiorentina volenterosa di fare la partita grazie al proprio giro palla ma un errore di M. Quarta vicino alla propria area di rigore per poco non manda a rete Kaio Jorge: il brasiliano sbaglia totalmente il controllo a pochi metri da Terraciano facendo terminare la sfera tra le braccia del portiere di casa.

Due minuti più tardi è sempre Martinez Quarta a provocare un danno ai suoi entrando in maniera scomposta su Soulè, un intervento punito con il giallo dal direttore di gara nonostante fosse il primo della gara. La sfida tra connazionali continua poco più tardi quando Soulè, dopo aver ubriacato Biraghi, suggerisce un appoggio laterale a Mazzitelli che spedisce tardivamente in area dove la flebile conclusione di Seck viene murata da Quarta.

I primi minuti di tensione fanno scalmanare Italiano in panchina che tra urlacci e rimproveri tattici pare ottenere la giusta reazione: al 10′ i viola conquistano un calcio d’angolo pericoloso dove, in seguito a un prolungamento di Nico Gonzalez, Beltran colpisce la traversa. Sulla ribattuta si fionda Ikonè che spara alto.

Fiorentina-Frosinone vale il primo canto del Gallo

E’ proprio quest’ultimo a sembrare decisamente più in palla rispetto al recente passato: al 16′ è un suo slalom tra le larghe maglie ciociare a premiare il Gallo Belotti. L’attaccante della nazionale si fa infatti trovare pronto all’appuntamento con il francese portando a referto il primo gol con la maglia della Fiorentina. Al 19′ è ancora il criticatissimo Ikonè a fare la differenza: una volta ricevuta palla in posizione laterale da Duncan, si accentra e tira verso la porta di Turati, Okoli sporca la traiettoria al proprio portiere che viene beffato per la seconda volta in pochi minuti. Un gol e un assist per il francese rendono quasi incredulo i pubblico presente al Franchi. 2-0.

La spiegazione di un inizio talmente devastante può essere imputata a una stato psico-fisico finalmente ritrovato ma la presenza di Belotti sembra aver dato vitalità a tutto l’attacco gigliato; non a caso, al 25′, un pallone destinato in fallo laterale viene trasformato in una ghiotta occasione proprio dall’ex capitano del Torino.

fiorentina ikone

Photo by Getty Images – calcioinpillole.com

La Fiorentina conquista coraggio e ottiene anche il 3-0 sul Frosinone.

Il pallonetto con il quale colpisce la sfera però non viene sfruttato dall’inserimento di Mandragora che spara alto di fronte a Turati. Nei 10′ successivi il Frosinone sembra incapace di reagire se non quando riesce a mettere Soulè nelle condizioni di inventare ma i compagni del numero 18 gialloblu spesso non sembrano capirne le intenzioni, restano alla cronaca alcune giocate di pregevole fattura capaci di essere ammirate anche da un pubblico poco avvezzo ai complimenti come quello del Franchi. La confusione degli ospiti è ben rappresentata dalla prestazione del terzino sinistro Valeri che, seppur dotato anch’esso di grande velocità, patisce l’esuberanza atletica dell’ispiratissimo Ikonè fino alla fine della prima frazione di gioco.

E’ il 37′ quando l’ala francese riesce ancora a inserirsi ancora in area del Frosinone servendo Nico Gonzalez libero al centro, l’argentino spreca malamente pur con lo specchio della porta in gran parte sguarnito. Il moto di entusiasmi però pervade lo stadio e sembra entrare anche nelle gambe dei beniamini di Firenze che, poco più tardi, trovano anche il 3-0: su un calcio d’angolo calibratissimo di capitan Biraghi è Martinez Quarta a farsi trovare pronto facendosi perdonare i bruttissimi primi 10′ della sua partita. Croce e delizia di un difensore completo ancora troppe volte colpito da amnesie talvolta inspiegabili.