Francia, Deschamps: “So chi voglio schierare contro il Belgio”

Francia

(Photo by Daniel Mihailescu - Pool/Getty Images)

La Francia di Deschamps si prepara ad affrontare il Belgio in semifinale di Nations League. Il tecnico riparte dai giovani per rinnovare un organico intero. Ecco le parole di Deschamps in conferenza stampa.

Dei tuoi ventitré giocatori, nove hanno tre convocazioni in nazionale o meno. Non manca dell’esperienza per questa Final 4 di Nations League?

“Non lo vedo come un rischio, mi fido di loro. Ho anche parecchi giocatori d’esperienza. I nove meno esperti non saranno schierati dall’inizio contro il Belgio. Ci sono già punti di riferimento e gerarchie tra di loro”.

Paul Pogba può essere ancor di più un giocatore chiave che può portare equilibrio in campo?

“È cresciuto ed è uno dei leader della squadra. Può fungere da cuscinetto tra le generazioni. Lui pensa al collettivo ed alla sua situazione, anche se ogni giocatore ha dell’egoismo”.

Per la prima volta hai chiamato due fratelli: Lucas e Theo Hernandez. Cambia qualcosa nella loro gestione e Theo può far scalare Lucas in mezzo alla difesa?

“Si tratta di una situazione molto rara, soprattutto a livello internazionale. Sono due fratelli ma che considero soprattutto come due giocatori. Lucas ha questa capacità di agire sul lato sinistro dove gioca solo Theo. Possono anche giocare insieme, ma questo non significa necessariamente che uno costringerà l’altro a cambiare posto. Lucas è molto bravo anche  come terzino, ma ha una predisposizione più centrale, che è dove gioca di più in questo momento con il Bayern Monaco. Hanno qualità diverse come terzini sinistri”. 

Perché ha richiamato giovani come Theo Hernandez, Tchouaméni, Veretout o Guendouzi per queste partite così importanti?

“Li ho convocati perché sono soddisfatto di quello che hanno fatto in precedenza. La carta d’identità non è mai stata per me un criterio di valutazione. Loro sono qua con noi perché so che possono dare qualcosa in più entrando a gara in corso o anche da titolari”.

Antoine Griezmann sta attraversando un periodo difficile. Come lo giudichi?

“Ha fatto bene in Champions League segnando contro il Milan, non è partito dall’inizio ma ha segnato. In relazione al suo periodo all’Atletico; è tornato ma non ci sono gli stessi giocatori di un tempo. Conoscendo le sue qualità e il suo stato d’animo, non mi preoccupo. Penso che sia felice di essere qui oggi”.

Presto ci sarà il processo di Karim Benzema (dal 20 al 22 ottobre) per la vicenda con Valbuena. Questo può influenzare le tue prossime scelte?

“Faccio scelte sportive, non ho i dettagli di questa faccenda. Non voglio intromettermi in una decisione del tribunale”.

Questa partita si trova prima di due gare di qualificazione ai mondiali 2022, come la vivi?

“È bello perché prima c’erano solo il Mondiale e l’Europeo per vincere un titolo. Questa è un’opportunità soprattutto perché siamo già in semifinale ed abbiamo fatto di tutto per esserci. Successivamente, penseremo alle due partite di qualificazione che ci mancano”.

Come giudichi l’evoluzione del Belgio rispetto al 2018?

“Hanno sei o sette giocatori con più di cento presenze in nazionale. Hanno tanti giovani ma il loro fulcro è composto da uomini molto esperti. Il loro potenziale offensivo è sempre molto importante. Il Belgio è una delle migliori squadre europee e mondiali”.

Quello che hai visto contro la Finlandia non ti fa cambiare idea sul rimanere con questo schema di gioco?

“So quale squadra voglio schierare contro il Belgio, ha funzionato bene contro la Finlandia e rimane un’opzione. Nonostante tutto sono qui per trovare la soluzione migliore per l’avversario che mi trovo di fronte. Il mio obiettivo è di creare più problemi possibili alla squadra avversaria”.