Germania, svolta storica per i diritti LGBT: ecco cosa succederà

La Federcalcio tedesca annuncia che le persone transgender saranno libere di scegliere se giocare con le squadre maschili o femminili

23/06/2022

21:20

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DUISBURG, GERMANY - JUNE 21: Flags during the U15 Federal Cup at Sportschule Wedau on June 21, 2022 in Duisburg, Germany. (Photo by Christof Koepsel/Getty Images for DFB)

La Germania calcistica compie un enorme e decisivo passo avanti nell’ambito dei diritti della persone facenti parte della comunità LGBTQIA+. Stando al nuovo regolamento, le persone transgender, intersessuali e non binarie potranno decidere se giocare con le squadre maschili o femminili.

La scelta apre un importante spiraglio nell’ottica dei diritti civili della comunità. Che potrebbe avere un eco anche nella vita comune di ogni persona. In un periodo in cui i discorsi in merito ai diritti civili sono sempre più all’ordine del giorno.

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La decisione della Federcalcio tedesca: la Germania si apre a nuovi discorsi

Andando nel particolare, la Federcalcio tedesca (DFB) ha concretizzato tale novità, che entrerà a far parte dei regolamenti sin dalla prossima stagione. Per quanto riguarda le cure mediche che le persone transgender devono ricevere, la DFB ha specificato che “quando nell’attività sportiva non ci sono conseguenze sulla salute della persona che sta assumendo farmaci, quella persona può partecipare alla competizione. Motivo per cui il nuovo regolamento esclude il doping“.

La scelta della DFB è stata accolta con piacere dall’ambasciatore per le diversità della DFB, Thomas Hitzlsperger. “Il calcio è sinonimo di diversità e anche la DFB si impegna a rispettarla. Regolando le leggi sul calcio, stiamo creando ulteriori importanti prerequisiti per consentire a giocatori di diverse identità di genere di giocare“.

Una svolta storica per il calcio tedesco, ma, di conseguenza, anche per il calcio mondiale. Infatti, un eventuale utilizzo di calciatori transgender nelle squadre femminili e maschili impegnate nelle competizioni UEFA potrebbe far scattare un effetto domino. Secondo il quale anche la massima organizzazione europea potrebbe iniziare a valutare questa scelta e adottarla anche nelle sue competizioni.