Inter, Capello: “Derby col Milan importante ma occhio a Mourinho”

L'ex tecnico di Milan e Juventus ha analizzato il momento dei nerazzurri.

22/04/2022

11:40

• Tempo di lettura: 3 minuti

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(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images for Lega Serie A)

Fabio Capello, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato del momento dell’Inter dopo il Derby di Coppa Italia vinto e in vista del big match contro la Roma di Mourinho. Di seguito le sue parole.

Inter, le parole di Capello sul prossimo impegno contro la Roma di Mourinho

Inter Capello Mourinho
(Photo by Patrik Lundin/Getty Images for Laureus)

SUL DERBY DI COPPA ITALIA – «È una spallata data dall’Inter ai rivali, soprattutto dal punto di vista psicologico. Ma ricordiamoci che questo 3-0 porta solo a una finale di Coppa Italia, non ti consegna automaticamente lo scudetto: la lotta è aperta e decideranno le prossime partite. Certo è che la squadra di Inzaghi è uscita da San Siro con grande fiducia. Ha ritrovato la convinzione di essere forte da ogni punto di vista, anche se il risultato non dice tutto».

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SUL RISULTATO BUGIARDO – «Il Milan non meritava la sconfitta, ha avuto diverse occasioni che non ha sfruttato, ma l’Inter ha mostrato di avere idee chiarissime e ha ribadito che può giocare in tante maniere, non solo in una. Sa come difendersi e come ripartire: Inzaghi ha capito quale era il modo migliore per esaltare le caratteristiche dei suoi giocatori in funzione di quelle degli avversari. Questa è proprio la principale dote di un allenatore».

SUL TRIPLETINO NERAZZURRO – «Per cominciare, in Coppa Italia non avrà una rivale facile: la Juve si è tirata su nel morale battendo la Fiorentina. E l’Inter ha faticato quando ha affrontato i bianconeri l’ultima volta. Ma proprio quella partita ha cambiato la stagione: la squadra di Inzaghi si è compattata nelle difficoltà, si è ricaricata mentalmente. Si vede che temeva la Juve particolarmente e, anche per quello, forse ha trovato il morale per fare l’impresa a Torino. Se avesse vinto Allegri, sarebbe stata corsa a quattro e invece…».

SULL’ATTACCO DELL’INTER – «Non direi così, anche perché in passato anche Dzeko-Lautaro hanno giocato partite di livello. Non serve fare il gioco delle coppie, bisogna solo trovare di partita
in partita le punte giuste».

SU MOURINHO – «Sì, Mourinho avrà la testa solo sull’Inter, poi penserà al Leicester. È troppo tardi per raggiungere la Champions, ma vorrà fare bella figura a San Siro e ha una squadra
in un gran momento. La partita per l’Inter si prospetta difficilissima, anche se non ci sarà Zaniolo, che per me è un talento incredibile ma purtroppo penalizzato dagli infortuni. Nicolò deve stare attento e curarsi, curarsi, curarsi: chi dovesse prenderlo, sa che acquista un giocatore forte ma fragile».

SULLA ROMA DI MOU – «Diciamo che è entrato nel cuore dei romanisti, che si meritano queste gioie. Sono felice di aver passato cinque anni là, ma è un posto che ti brucia: ti esalta e poi ti manda giù, non c’è equilibrio. José adesso è su, ma soprattutto ha una squadra che si diverte».

SU DYBALA ALL’INTER – «Ha voglia di rivincita, tanta. Ma fossi nel giocatore, resterei alla Juventus, anche a molto meno, pur di togliermi una soddisfazione».

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