Inter-Milan, palla a Milito: “Stasera decisiva anche per il campionato. Nerazzurri più forti”

Le parole di Diego Milito su Inter-Milan ai microfoni di La Gazzetta dello Sport hanno delineato quali saranno, secondo l'argentino, le varianti decisive del match.

19/04/2022

09:45

• Tempo di lettura: 3 minuti

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(Photo credit should read GIUSEPPE CACACE/AFP via Getty Images)

Il derby di stasera fra Inter e Milan varrà la finale di Coppa Italia. In palio anche una grossa fetta scudetto, secondo Diego Milito. Il bomber argentino ha parlato in esclusiva ai microfoni di La Gazzetta dello Sport, sottolineando che, frecce in arco, l’Inter sia più forte del Milan.

Rinnovo Brozovic
(Photo by Getty Images)

Inter-Milan, le parole di Milito

Queste le parole del Principe Milito ai microfoni di La Gazzetta dello Sport. “Io ci sono passato: vincere un trofeo, arrivare in fondo a una competizione, automaticamente avvicina anche gli altri successi. Il derby ti lascia sempre qualcosa dentro, in positivo o in negativo. Abbiamo visto tutti quello che ha passato l’Inter dopo la sconfitta in febbraio. Sarà così anche stavolta“.

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Sull’Inter: “Ha ripreso la marcia, il periodo negativo è alle spalle, la partita con la Juve ha segnato una svolta, le prove successive lo hanno dimostrato. Le partite in Europa comportano un dispendio notevole di energie nervose. L’Inter è stata protagonista, si è giocata la qualificazione con il Liverpool, poi è andata in difficoltà, una specie di contraccolpo psicologico“.

Su cosa sarà decisivo e su come gestire la pressione: “La concentrazione, su tutto. Non si può pensare di essere brillanti fisicamente a fine stagione, le partite si giocano sui dettagli, sugli episodi. E poi, individualmente, ogni singolo giocatore deve essere bravo a curarsi dal punto di vista fisico. Mai guardare il calendario. Il focus dev’essere solo sulla partita successiva, altrimenti si sprecano energie inutili. In questo momento, vince lo scudetto chi non lascia punti per strada. Dunque, una gara è uguale all’altra, a prescindere dal livello degli avversari“.

Chi è l’uomo in più? “La squadra si è sempre appoggiata al gioco per superare i momenti di difficoltà. Poi, certo, Brozovic è fondamentale, quando è mancato s’è visto“.

Su Lautaro: “Deve restare sereno, è un periodo troppo importante per lui e per il club. Non ho cambiato idea su di lui: continuo a ritenerlo un calciatore straordinario. Lo vuole Simeone? Non solo Diego, lo cercano in tanti. Ma da quel che capisco ogni volta che parlo con lui, so che è felicissimo a Milano e non pensa ad altro“.

Su Ibrahimovic: “È un discorso molto personale, ognuno deve trovare la risposta dentro se stesso. Io dico che lottare contro il tempo è impossibile, è inutile, una battaglia persa“.

Sui ricordi del Triplete: “Le vittorie danno una carica in più, a me è accaduto questo. Se riesci ad andare in finale, è logico che si acquisisca maggiore fiducia e autostima per lo sprint in campionato“.

Su come gestiva Mourinho questi momenti: “Non è questo il momento di caricare la squadra, che già avverte il peso della responsabilità. Gli obiettivi sono chiari a tutti, non c’è bisogno di spiegare niente a nessuno. Devi scaricare la testa, in questo Mourinho era esattamente il contrario di quel che appariva all’esterno. Era tranquillo con noi, elettrico fuori. Ma penso che in questa fase l’Inter possa avere un vantaggio rispetto al Milan“.

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