Scudetto, è derby di Milano: Napoli e Juventus abbandonano la corsa

Il weekend pasquale sancisce che per lo Scudetto sarà derby di Milano. Inter e Milan, infatti, hanno aperto la trentatreesima giornata di Serie A nel venerdì Santo, liquidando, rispettivamente, Spezia e Genoa. Juventus e Napoli, invece, non sono riuscite a rispondere contro Bologna e Roma.

19/04/2022

08:00

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(Photo LaPresse - Spada via Imago)

Il weekend pasquale sancisce che per lo Scudetto sarà derby di Milano. Inter e Milan, infatti, hanno aperto la trentatreesima giornata di Serie A nel venerdì Santo, liquidando, rispettivamente, Spezia e Genoa. Juventus e Napoli, invece, non sono riuscite a rispondere contro Bologna e Roma.

Scudetto, è derby di Milano: Napoli e Juventus abbandonano la corsa

Dunque, delle “tre sorelle”, in lizza, ne sono rimaste solo due. Milan ed Inter, in ordine di classifica. Inter e Milan, qualora i nerazzurri avessero giocato e vinto contro il Bologna. Ma questo è un discorso che verrà ripreso il prossimo ventisette aprile. Grazie alle vittorie meritate contro Spezia e Genoa, ma soprattutto grazie ai deludenti pareggi di Juventus e Napoli, lo Scudetto è diventato una questione di derby di Milano. Occhio, però, perché i ragazzi di Inzaghi sembrano aver superato il momento di difficoltà. A differenza di quelli di Pioli che, anche nel 2-0 casalingo contro i rossoblù, hanno dimostrato la solita sterilità offensiva. Ma il “Milano derby Scudetto” passerà anche attraverso l’incrocio delle stracittadine di Milano e Roma. Il prossimo turno, infatti, offrirà Inter-Roma e Lazio-Milan, quasi come se questo campionato fosse stato scritto a tavolino in stile sceneggiatura thriller.

Scudetto, è derby di Milano: Napoli e Juventus abbandonano la corsa

Come abbiano abbandonato la corsa Scudetto Juventus e Napoli è il tema più clamoroso della giornata. I bianconeri si sono fatti dominare in casa dal Bologna, salvo poi pareggiare al quinto degli otto minuti di recupero, quando gli ospiti erano in nove uomini da oltre dieci minuti. Ennesima pessima prestazione del secondo ciclo Allegri, che definire anacronistico sarebbe eufemistico.
Quasi peggio, invece, è riuscito a fare Luciano Spalletti contro la Roma. Dopo un primo tempo di dominio assoluto, al Maradona è arrivata la cattiva notizia dell’infortunio di Lobotka. Con i giallorossi votati solo ed esclusivamente al contropiede, però, sarebbe bastato continuare a palleggiare per non offrire spunti ai ragazzi di Mourinho. Il tecnico di Certaldo, però, preso dal panico ha prima sostituito lo slovacco con un opaco Zielinski, per poi distruggere completamente il proprio centrocampo tirando fuori Fabian e Lozano per Demme ed Elmas. Infine, si è consegnato agli ospiti togliendo Osimhen ed Insigne per Mertens e Juan Jesus, nel patetico tentativo di resistere agli assalti con un difensore in più. Come sempre accade, la paura di prendere gol è il miglior modo per subirne uno, ed alla fine il pareggio è andato anche stretto alla Roma.