Italia, Acerbi: “Gli insulti dei tifosi? Ne hanno il diritto”

Francesco Acerbi ha parlato ai microfoni di Rai Sport del momento degli azzurri: ecco le sue dichiarazioni.

20/09/2022

20:30

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(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Il difensore dell’Inter e della Nazionale azzurra, Francesco Acerbi, ha parlato ai microfoni di Rai Sport del momento dell’Italia, tra difficoltà e speranze. Ecco  le sue dichiarazioni, riportate dalla redazione di TMW.

(Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Italia, le dichiarazioni di Acerbi a Rai Sport

Sul momento degli azzurri
“La Nazionale deve responsabilizzare tutti, abbiamo vinto l’Europeo ma siamo andati fuori dai Mondiali. Dobbiamo rimboccarci le maniche e dare qualcosa in più, dal primo all’ultimo. C’è mancanza di attaccanti sì, ma anche di giocatori italiani, che non crescono perché non giocano. C’è meno scelta, scendono di categoria i giovani e faticano a mettersi in mostra. Poi dipende anche dal carattere e dalla voglia di sfondare. I grandi di facevano crescere quando io ero giovane, dovevi solo salutare i più anziani e il clima era pensante, ma ti faceva crescere a livello caratteriale”.

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Cosa avete perso dopo l’addio alla Nazionale di Chiellini?
“Giorgio era il giocatore più esperto, nello spogliatoio pesa ed è un grande uomo. Dà tutto se stesso in campo ed è un punto di riferimento. Manca un leader come lui nello spogliatoio ma ce ne sono altri. La mancanza comunque è importante”.

Il passaggio dalla Lazio all’Inter non è stato facile, anche per qualche insulto dei tifosi.
“Gli insulti li prendi ovunque vai, non solo te ma anche la famiglia. I tifosi hanno il diritto? Sì. Anche sui social? Sì. ci vorrebbe un limite ma non c’è niente da fare, fanno anche trasferte molto lunghe. Cosa fare? Inutile nascondersi, bisogna guardare avanti”.

Come ha ritrovato Inzaghi?
“Passare dalla Lazio all’Inter è un salto di qualità. In biancoceleste ha fatto bene per tanti anni, ora c’è un momento di difficoltà, il più importante da quando è arrivato e c’è pressione ma ho ritrovato il grandissimo allenatore e il grandissimo uomo. Dobbiamo restare uniti”.

Cosa vi aspettate da San Siro contro l’Inghilterra?
“Questa Nazionale ha bisogno di applausi e sostegno, penso che a San Siro ci sarà”.