Juventus, senti Buffon: “Di Maria in Italia è come Maradona”

L'ex portiere della Juventus, Gianluigi Buffon, ha parlato nel corso di un intervista del possibile approdo in bianconero di Di Maria.

20/06/2022

11:00

• Tempo di lettura: 2 minuti

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(Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

La Juventus non molla la presa su Angel Di Maria, ed anche l’ex portiere Gianluigi Buffon ha voluto commentare il possibile acquisto. Il Campione del Mondo ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni sul Fideo.

Juventus, le parole di Buffon su Di Maria

Buffon Juventus
(Photo by ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images)

Su Di Maria in Serie A

“Di Maria, in questo momento, nel campionato italiano è come Maradona. Mi sono spiegato? I giocatori vanno valutati pensando al contesto in cui devono agire. Oggi la Serie A si è impoverita a livello tecnico, questo è fuori di dubbio. E Angel, di tecnica, ne ha da vendere. Salta l’avversario con una facilità impressionante, è decisivo sotto porta, è bravo negli assist, corre per tutto il campo e può ricoprire più ruoli. In poche parole: è un giocatore di calcio. Stiamo parlando di un professionista esemplare, oltre che di un bravissimo ragazzo, uno che non molla un centimetro, uno che lotta non soltanto in partita ma anche in allenamento. E a questo temperamento battagliero unisce qualità tecniche davvero incredibili. Ripeto: nella Serie A di oggi sarebbe come Maradona”.

Sull’età del Fideo

“Ha già 34 anni? Se è per questo io ne ho quarantaquattro e gioco ancora. L’età non conta, hanno molta più importanza le motivazioni, la passione che si mette nel lavoro, la determinazione. Se Di Maria decide di fare la scelta di trasferirsi in Italia, alla Juve, significa che è pronto per farlo”.

Di Maria è stato spesso sottovalutato?

“Direi proprio di sì. Di Maria è stato un giocatore costretto a rimanere all’ombra di altri, sicuramente più acclamati a livello mediatico, pur avendo le loro stesse caratteristiche e le loro stesse qualità. Quando ero al Psg c’era Neymar, c’era il giovane Mbappè, c’era Verratti, ma Angel non era inferiore a nessuno di loro. Al Real Madrid, nel 2014, quando vinse la Décima, giocava con Benzema, con Cristiano Ronaldo, con Modric, con Kroos. Lui sempre un passo indietro, eppure sapeva fare l’ala, il trequartista, persino la mezzala. Chiunque lo prenda, e mi auguro proprio che la Juve lo prenda, fa un affare. Stiamo parlando di un campione e il calcio ha bisogno di campioni”.