Kuluševski, Tonali e gli altri candidati al Golden Boy 2020 – 1ª parte

16/10/2020

09:00

• Tempo di lettura: 7 minuti

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Photo Gianluca Checchi/LaPresse - OneFootball

Sono usciti i nomi dei candidati al Golden Boy 2020, il riconoscimento per il miglior calciatore sotto i 21 anni della massima serie di un campionato europeo. Per questi primi dieci profili ci sposteremo tra Serie ALigue1, LaLiga ed Eredivisie.

Dejan Kuluševski (Juventus)

Svedese di nascita con origini macedoni, classe 2000, arriva in Italia a 16 anni nell’Atalanta, che lo preleva dal Brommapojkarna. Dopo tre anni nelle giovanili della Dea e l’esordio in Serie A a 18 anni con la maglia orobica, è col Parma che si mette in luce la scorsa stagione. Giunto in prestito da Bergamo, si distingue con 39 presenze, 10 gol e 9 assist. Nel gennaio scorso la Juve ne acquista il cartellino dall’Atalanta e ora, terminato il periodo di prestito, sta brillando anche in bianconero.
In Nazionale ha attraversato tutta la trafila delle giovanili fino all’esordio a 19 anni nella selezione maggiore, con cui ha già tre apparizioni.
Il suo ruolo prediletto è il centrocampista centrale, ma sa spaziare in tutto il reparto offensivo: ala, trequartista, esterno di centrocampo, mezzala. Di piede mancino, è dotato di capacità di impostazione, velocità, verticalizzazione.

golden boy 2020
Photo: Joel Marklund / BILDBYRAN / kod JM / OneFootball

Sandro Tonali (Milan)

L’unico italiano in lizza per il Golden Boy 2020, Tonali cresce calcisticamente nel Brescia, dove approda a 12 anni. Classe 2000, fa il suo esordio in prima squadra, in Serie B, a 17 anni. Con le Rondinelle si distingue prima nel campionato cadetto nel biennio ’17-19, poi in Serie A nella stagione scorsa: in tutto accumula 89 presenze, 6 reti e 16 assist.
In Nazionale si fa valere nell’under19 e nell’under21, prima di essere notato da Roberto Mancini, che lo fa esordire in Azzurro a 19 anni e gli fa calcare il campo altre due volte.
Ora è giunto in prestito dal Brescia al Milan per rinforzare il centrocampo. Mediano naturale, è spendibile anche come centrocampista centrale o mezzala; inoltre è dotato di un buon tiro e di una grande visione di gioco.

golden boy 2020
Photo Marco Alpozzi/LaPresse – OneFootball

Eduardo Camavinga (Rennes)

Camavinga è nato nel 2002 sotto il segno del predestinato. Di piede sinistro, nasce come centrale di centrocampo ma si esalta anche come mediano e trequartista.
Conosce il Rennes, sua attuale squadra, all’età di 11 anni, quando lascia la formazione di provincia in cui da bambino ha mosso i primi passi calcistici. All’età di 16 anni, 4 mesi e 27 giorni diventa il più giovane esordiente in Ligue1.
Nato in Angola da genitori congolesi, ottiene il passaporto francese solo lo scorso anno. L’8 settembre di quest’anno scende in campo con i Bleus di Deschamps divenendo il debuttante più giovane in Nazionale da oltre un secolo; otto giorni fa sigla il suo primo gol in Nazionale affermandosi, ancora, come la rete più giovane dal 1914.
Da quando gravita nel professionismo, nella stagione ’18-19, si è guadagnato 49 presenze tra Ligue1 e coppe nazionali e continentali, impreziosite da 2 reti e 3 assist. Il Golden Boy 2020 sembra quasi chiamarlo.

FedericoPestellini/Panoramic – OneFootball

Jonathan David (Lille)

Nazionale canadese classe 2000, conosce il professionismo con il Gent nel 2018. Nasce come trequartista, ma può essere avanzato a prima e seconda punta con facilità. Questo lo rende un 9/10 moderno e dinamico, in veste di uomo assist con grande senso del gol. Al termine della stagione ’18-19 colleziona in maglia buffalo 43 presenze e 14 gol in tutte le competizioni. La stagione successiva è protagonista assoluto nella Jupiler Pro League affermandosi come capocannoniere del torneo con 18 reti in 27 presenze; a queste fanno da contorno 8 assist. Si distingue anche in Europa League, con 13 presenze, 5 reti e 2 assist. Partendo dalle qualificazioni, il Gent arriva fino ai sedicesimi di finale, dove trova la Roma a eliminarlo. Nel mercato estivo è approdato al Lille, dove ha disputato finora tutte le sei giornate di campionato impiegato prevalentemente come punta.
In Nazionale il suo rendimento ha un ritmo impressionante: in due anni ha giocato 12 partite e segnato 11 reti.

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FEP/Panoramic -OneFootball

Mitchel Bakker (PSG)

Il Golden Boy 2020 pesca ancora dalla Francia: Mitchel Bakker, olandese classe 2000, è in Ligue1 dall’estate 2019. Cresciuto nelle giovanili dell’Ajax, è passato lo scorso anno al PSG. Con Les Parisiens a fine stagione raggiunge 4 presenze nelle coppe nazionali e una sola presenza in campionato; quest’anno, tuttavia, è stato impiegato in cinque giornate su sei di Ligue1. È mancino e il suo ruolo preferito è il terzino sinistro, ma è sfruttabile anche sul lato destro e come difensore centrale.
In Nazionale non ha ancora trovato la via della selezione maggiore, ma è una presenza stabile nelle giovanili.

FEP/Panoramic – OneFootball

Sergiño Dest (Barcellona)

È il secondo talento a stelle e strisce in questo elenco. Nato nel 2000, approda all’Ajax a 12 anni e debutta tra i professionisti nel luglio 2019 nella Johan Cruijff Schaal (la Supercoppa dei Paesi Bassi). In maglia Joden totalizza a fine stagione 35 presenze, 2 gol e 6 assist tra Eredivisie, KNVB Beker (la Coppa d’Olanda), Europa League, Champions League e Johan Cruijff Schaal.
In questa finestra di mercato si trasferisce al Barcellona per rimpinguare le fasce e diventa il primo statunitense a vestire blaugrana. Terzino dalle spiccate doti offensive, predilige l’impiego sulla destra, come il suo piede migliore; è adattabile anche sulla fascia sinistra e come ala bilaterale.
In Nazionale è da poco entrato nel giro della rappresentativa maggiore, con la quale ha maturato 3 presenze; vanta però 22 presenze e una rete tra under17 e under20.

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Cordon Press – OneFootball

Ansu Fati (Barcellona)

Classe 2002, è guineense naturalizzato spagnolo. Al Barcellona dall’età di dieci anni, debutta in prima squadra il 25 agosto 2019 nella partita contro il Betis. Il 10 dicembre dello stesso anno firma una delle due reti che eliminano l’Inter dalla Champions League nell’1-2 al Meazza. Con quel gol è diventato il più giovane marcatore della Champions League. Il 18 dicembre prende parte al Clásico e si afferma come calciatore più giovane ad averlo giocato. Nello scorso febbraio segna una doppietta al Levante, diventando il più giovane autore di due gol nella stessa partita in Liga. Nato per infrangere record di precocità, è il profilo perfetto per il Golden Boy 2020.
Ala sinistra di piede destro, si sa districare anche dall’altro lato del campo o come punta. Quest’anno, con la stagione appena iniziata, ha già messo in cantiere 3 gol in altrettante partite in campionato, mentre in Nazionale sono 4 presenze con una rete.

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Rodrygo (Real Madrid)

Brasiliano nato nel 2001, inizia a giocare nel Santos a undici anni e vi resta fino allo scorso anno, quando lo acquista il Real Madrid per 45mln di euro. Ala destra dotata di velocità, agilità e ottimo dribbling, è spesso paragonato a Neymar. Di piede destro, è impiegabile anche come ala sinistra o come punta. Ha un buon istinto realizzativo: nella scorsa edizione di Champions League ha segnato 4 reti in 5 presenze. Si sta facendo strada, poi, anche in Nazionale, dove è arrivato a 3 apparizioni.

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Cordon Press – OneFootball

Vinícius Júnior (Real Madrid)

Restando in Brasile, un altro candidato al Golden Boy 2020 è Vinícius, ala sinistra classe 2000 del Real Madrid. Cresciuto nel Flamengo, approda nei Blancos nel luglio 2018. Inizialmente aggregato alla squadra B, a fine stagione raccoglie 31 presenze con la prima squadra e 3 gol, tra campionato e coppe. La stagione successiva il suo impiego cresce e totalizza 38 partite e 5 reti. In quest’annata appena iniziata, sono già 3 presenze e 2 gol. Impiegato principalmente come ala sinistra, può svariare su tutto il reparto offensivo; è fisicamente prestante, agile, con ottime doti tecniche e abile uomo assist. Con la Seleçao ha giocato una sola volta, ma è un punto fermo nelle giovanili verdeoro, con le quali ha totalizzato 39 presenze e 23 gol.

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Cordon Press/OneFootball

Ryan Gravenberch (Ajax)

Nato nel 2002 in Olanda da genitori di origini surinamesi, si avvicina al calcio nelle giovanili dell’Ajax. L’esordio in prima squadra avviene nel 2018, rendendolo il più giovane debuttante degli Joden; pochi giorni dopo, inoltre, segna il suo primo gol da professionista e diventa il più giovane marcatore della società.
Centrocampista centrale o mediano, elegante ma dotato fisicamente, ha un buon tiro da fuori. Di piede destro, ama proiettarsi spesso in avanti sfruttando la grande capacità di progressione. Nel complesso con l’Ajax ha maturato 16 presenze, 4 reti e un assist. Punto fermo delle Nazionali giovanili, non è ancora entrato nel giro degli Oranje, ma è solo questione di tempo.

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